Damasco: La Siria e le Figlie di Maria Ausiliatrice

12.01.2009

Alessandra Zuin, volontaria, ci racconta in sintesi la sua esperienza di volontariato in Siria presso le Figlie di Maria Ausiliatrice. L'esperienza le ha fatto gustare ed apprezzare la parola "interculturalità" come realtà
in cui ci si incontra con gli altri nel rispetto della diversità

Intensa e generosa è l'attività che le Figlie di Maria Ausiliatrice (Fma) svolgono presso le due comunità di Damasco Ospedale nato come ambulatorio nel 1913, e di Damasco Maria Ausiliatrice che ospita la scuola materna con 6 sezioni di circa 220 bambini. Altre attività sono: la scuola di sartoria e di ricamo guidata da suor Cecilia. Il corso è aperto a tutti e va da ottobre a giugno, al termine di esso viene rilasciato un diploma riconosciuto dall'Ambasciata italiana.

Le attività dell' Oratorio-Centro Giovanile si svolgono in collaborazione con i salesiani. Il centro è operativo ogni giorno e le attività sono molteplici (giochi, sport, lavori manuali, lezioni di lingua inglese e italiana, catechismo). Inoltre vengono organizzate escursioni nel deserto e in montagna. Quasi la totalità dei cristiani è siriana ortodossa. Ogni domenica il direttore dei Salesiani, Don Najib, celebra due messe: una al mattino in lingua italiana (ore 10.00, con rito cattolico), l'altra di pomeriggio in arabo (ore 18.00, con rito ortodosso). Alla prima vi partecipano le suore della comunità, L'Ambasciatore, il Console, i vari Addetti alle Forze dell'ordine dell'Ambasciata e tanti italiani che vivono a Damasco. Dopo la Messa c'è un momento di condivisione intorno ad una buona tazza di caffé offerta dalle suore.
Alessandra Zuin ha anche visitato la comunità delle F.M.A. ad Aleppo qui le suore hanno cominciato la loro opera presso un ospedale che poi fu chiuso nel 1979. Le attività vere e proprie, però, cominciano nel 1988 con la Scuola materna che include quattro sezioni con 120 bambini (aperta anche durante i mesi estivi) e Il Pensionato Universitario che ospita numerosi studenti provenienti da tutto il paese. Si organizzano corsi di ricamo diretti da suor Palmira, di cucina e di ginnastica tenuti da personale qualificato. Le suore con l'aiuto di alcune mamme operano anche a Jebel el-Saidè, un quartiere periferico cristiano dove è ubicata una piccola chiesa gestita da un parroco. Le suore si sono dedicate alla promozione della persona ed alla scolarizzazione anche attraverso diverse iniziative parrocchiali come lo sport (partite di calcio, di basket), corsi di lingua, campeggi ecc. Inoltre suor Jeannette ha formato un gruppo di donne che confeziona prodotti locali destinati alla vendita, tra le loro specialità la confettura di rose e quella di noci.

Oltre alle attività che le suore svolgono a beneficio dei vari destinatari, Alessandra Zuin sottolinea della comunità delle suore salesiane la forte carica umana, la grande capacità di relazionarsi con gli altri, l'ottimismo e lo spirito salesiano sempre attento alle esigenze dei giovani, attraverso un servizio generoso e improntato all'amore di Don Bosco e Maria Domenica Mazzarello per la gioventù più povera e abbandonata.






 
 
           

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