Solidarietà intelligente
23.07.2010"Con gioia vi salutiamo dalla nostra calda e bella città", scrivono i bambini di Barahona ancora in festa per la recente visita dell'urna con l'insigne reliquia di Don Bosco e sempre pieni di gratitudine per la possibilità di continuare gli studi e mirare a prospettive nuove e fattive per l'avvenire. Grazie alla generosità di tanti benefattori, i bambini possono sviluppare ricchezze personali, valorizzare potenzialità, migliorare capacità e inclinazioni, e avere dignità e futuro.
Alcune foto dei bambini di Currulao, un piccolo villaggio nascosto tra le montagne della Colombia, ritraggono momenti d'intensa quotidianità, fatta di sorrisi e dolori, sogni e desideri, amicizie ed emozioni.
Le Figlie di Maria Ausiliatrice hanno organizzato una piccola sala giochi per dare spazio alla fantasia creativa dei bambini. Attività individuali e di gruppo, organizzati dalle stesse salesiane, esaltano momenti di spontanea vivacità, alla ricerca di un equilibrio emotivo ed affettivo che rende sereni e responsabili. La presenza costante di persone adulte, stabili e propositive è guida sicura e affettuosa nel percorso di formazione degli uomini e donne di domani.
La passione per la vita e il desiderio di bene, a favore delle fasce più deboli, si concretizza con proposte educative forti e specifiche, fondate su rapporti umani intensi ed unici e come risposta ai bisogni esistenziali della persona. Il benessere psico-fisico e la tutela dei diritti sono priorità per chi vive condizioni d'estrema vulnerabilità.
Ma cosa significa essere solidali o aiutare chi ha veramente bisogno? Dare un pasto caldo o pochi spiccioli ad uno sconosciuto, basta, quando non si conosce il background sociale e culturale delle persone che si intende aiutare?
Solidarietà non è semplice pietà o eccessivo sentimentalismo ma piuttosto attenzione alla realtà politica, economica e sociale di tanti paesi, martoriati dalla guerra o vittime del regime dittatoriale.
Aiutare un bambino nei paesi in via di sviluppo, implica un'apertura mentale oltre che un cuore generoso e accogliente: richiede l'abbandono di concetti, idee di evoluzione, progresso, sviluppo e benessere per accostarsi ad una realtà più complessa da comprendere e amare.
Solidarietà non è gratificazione personale, sentirsi in pace con se stessi, rinchiudersi nella prigione del proprio egoismo che rende l'uomo sempre più distante da un'umanità bisognosa di vicinanza e condivisione.
Solidarietà è incontrare le persone nei loro bisogni fondamentali senza umiliarli, esaltandone, invece abilità e doti personali. Solidarietà è puntare sulle risorse dell'uomo, trovare risposte e soluzioni concrete. È dare dignità, fiducia e prospettive di crescita comune. Solidarietà è relazione, rapporto di fratellanza, non permettere che un proprio simile sia privato dei bisogni basilari. Qualcuno ha parlato di "dare intelligenza alla solidarietà" sfatando il mito dei surrogati caritatevoli al fine di promuovere una giustizia sociale che si oppone a sistemi e meccanismi di miseria e sfruttamento. A ragione, è stato affermato che non basta insegnare a pescare, ma occorre creare le condizioni per pescare bene.
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