Summit dell’Unione africana a Kampala

28.07.2010

Il giorno 27 luglio 2010 si è concluso a Kampala, capitale dell'Uganda, il XV Summit dell'Unione africana (UA), con la partecipazione di circa 40 capi di stato e governo.
Jean Ping, Presidente della Commissione dell'Unione africana, ha presentato il "Piano d'azione e le nuove linee d'intervento per la salute e lo sviluppo di madri, neonati e bambini nel continente africano.
Obiettivo: ridurre, entro il 2015, il tasso di mortalità materna di tre quarti, rispetto a quello già registrato nel 1990.
"Il progresso dell'Africa per diminuire la mortalità materna e infantile - ha detto Ping - è ancora lento; vediamo tuttora donne e bambini perire per più cause prevedibili che nei conflitti. Nessuna donna dovrebbe morire, mentre genera una vita; noi tutti siamo chiamati a lavorare insieme per accelerare i progressi, riducendo queste morti e garantendo un parto sicuro ad ogni donna". Secondo recenti statistiche, una partoriente su 16, circa il 47% del totale mondiale, muore durante il parto, dunque il legame tra la salute delle madri e quella dei neonati è molto stretto.
I paesi con il rischio più alto di mortalità materna sono la Sierra Leone, l'Afghanistan e il Niger seguiti dall'India, la Nigeria e la Repubblica Democratica del Congo. Circa il 30% di tutti i decessi materni avviene nell'Africa occidentale e centrale ed un altro 20% in Africa orientale e meridionale.
Complicazioni legate alla gravidanza o al parto, lesioni, malattie e infezioni, tra le cause principali. Appartenere ad una condizione sociale inferiore e ancor più essere donna, spesso preclude l'accesso  all'assistenza sanitaria di base. Inoltre la difficile situazione socio-sanitaria di molti paesi dell'Africa, richiede un intervento immediato da parte dei leader africani e del mondo per ridurre i casi di mortalità materna-infantile. Moltiplicare la presenza di personale qualificato,  garantire un programma di supporto ostetrico e cure postnatali, insieme ad una serie di conoscenze adeguate sulla pianificazione delle nascite e i rischi del parto, sono alcune delle strategie e linee d'intervento proposte dal summit di Kampala.

Bingu wa Mutharika, presidente di turno dell'Unione Africana ha sottolineato nella cerimonia di chiusura del vertice, l'importanza di "rafforzare l'applicazione dei consensi raggiunti da parte dei paesi membri dell'Unione". Eliminare le violazioni dei diritti umani nei confronti delle donne africane e rafforzare una politica di promozione e tutela della sua identità è un impegno inderogabile.

 






 
 
           

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