Insieme sui Sentieri della Speranza
25.10.2010Alta Foresta
Il Centro Culturale "Casa Pinardi" è il centro sociale della "Fundação Servir" di Alta Floresta - Mato Grosso in Brasile. Forse, non tutti sanno che il nome "Pinardi", s'ispira alla famosa Cappella o Tetto Pinardi, uno stanzone adibito come laboratorio e che nel lontano 12 aprile 1846, ospitò i primi ragazzi di Don Bosco. È in questa "povera tettoia-cappella" che ha inizio l'Oratorio di Valdocco. Obiettivo: formare "buoni cristiani" e onesti cittadini" che vivono e praticano i valori dell'onestà, come senso di giustizia e integrità personale.
Il Centro Cultural "Fundação Servir", ispirandosi al sistema preventivo di Don Bosco, si propone come luogo di accoglienza per bambini, adolescenti, giovani e orfani, in situazioni di rischio o disagio affettivo, economico e sociale. Nello stato del Mato Grosso, infatti ci sono tre milioni di adolescenti di cui, 300.000 ancora oggi vivono per strada e fanno uso di stupefacenti. Si tratta di contrastare situazioni di "malessere", quali abbandono scolastico, devianza sociale e inerzia, con strategie di prevenzione e recupero. Il "Progetto Nai" mira, infatti alla rieducazione dei minori e offre assistenza a bambini e famiglie in difficoltà. L'intuizione salesiana di creare un centro d'aggregazione, nasce dalla consapevolezza che la mancanza di interessi e la carenza di attività socializzanti sono spesso fonte di disagio. Occorre, perciò canalizzare le potenzialità intellettive e soprattutto emotive dei giovani, con proposte sane e coinvolgenti e favorire l'integrazione sociale col supporto di interventi e gesti concreti. Il cortile, la scuola, il centro culturale, diventano, così luoghi di scambio e confronto, dove le vite s'incontrano e s'intrecciano. Spazi condivisi, dove ogni giovane "misura se stesso" e impara a relazionarsi.
Allo scopo di offrire alternative valide e condivisibili dai giovani, le Figlie di Maria Ausiliatrice, in collaborazione con i cooperatori salesiani e i giovani volontari, gesticono, a Bairro Vila Nova di Alta Floresta, Mato Grosso un oratorio giornaliero per la formazione umana e cristiana della gioventù. Le salesiane coordinano attività formative e aggregativi, come lo sport e i giochi di gruppo, al fine di sviluppare nuove capacità relazionali tra i giovani e facilitare il passaggio dall'adolescenza: età di forti ambivalenze e rapide trasformazioni e caratterizzata da un'identità ancora incerta e confusa, all'età adulta, l'età della partecipazione e dell'impegno sociale.
Il progetto "Pema", Progetto Educativo Maria Ausiliatrice, offre a adolescenti, giovani e adulti corsi di informatica, taglio e cucito, alimentazione e medicina alternativa, calcio, teatro, igiene e salute, puericultura, educazione domestica, segretariato e formazione sociale, psicologica e politica. Non è solo la frequenza ai corsi ad essere importante, ma l'impegno a sviluppare nei giovani, il senso di appartenenza alla famiglia e al gruppo, incoraggiare e rafforzare il rispetto di sé e dell'altro, educare al senso del dovere e dell'autodisciplina, tessere rapporti sociali autentici che aiutino giovani ed educatori a crescere insieme, e infine, comunicare un sano ottimismo che genera entusiasmo e stimola intelligenza e creatività. Il Centro Comunitario "P.Geraldo Silva", nelle periferie più povere della città, si occupa, invece dell'assistenza ai più piccoli e del sostegno alle famiglie più bisognose. Si svolgono anche qui corsi professionali per l'inserimento dei giovani nel mondo del lavoro.
Il sentirsi accettati e soprattutto amati, costituisce la base dell'autostima e della fiducia. Le attività di gruppo sono determinanti nel processo di formazione e maturazione dei giovani, bisognosi di "certezze" e punti di riferimento. E' compito degli educatori, additare i sentieri della speranza, incoraggiare la ricerca di quei valori che promuovono l'uomo e conducono alla piena realizzazione della persona e a un futuro più stabile e sereno.
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