Un Progetto da Condividere e Costruire Insieme

25.11.2010

Tailandia

Quando si è in mezzo a loro, dal profondo del cuore nasce un sentimento chiamato amore perché le loro vite non sono mai entità astratte piuttosto presenze cariche di ricordi, speranze e attese. Ecco i sentimenti di chi dedica la propria vita agli altri. Ecco le impressioni di Suor Anna Grassi, responsabile Sad - Tailandia dopo i suoi incontri con la gente. I villaggi dei bambini sono a Thai-Muang nel comune Thung-Maphrao, zona dove la prima risorsa locale è la cura delle piante da gomma. A Ban Namkhem, Phruthiao, Khuk-kak e Ko Kho-kao, la gente vive di pesca anche se la produzione locale è piuttosto limitata. Gli adulti - ricorda Suor Anna - sono laboriosi e determinati a costruire per i propri figli un futuro stabile e sicuro, purtroppo non tutti hanno un lavoro o la possibilità di andare a scuola. Donare un sorriso, tendere la mano, condividere gioie e dolori, dare fiducia, sapere ascoltare è aprire i cuori alla pienezza di vita. Gesti instancabili che si aprono a spazi planetari per non dimenticare nessuno, per dare la propria disponibilità, per accogliere e infondere coraggio. Impegnarsi perché ognuno creda in se stesso e impari a volersi bene. È "dare ossigeno" alle proprie scelte, ai propri impegni e doveri perché ogni momento della vita sia ancorato all'attimo presente e diventi luogo di incontro. É scoprire e credere nelle potenzialità proprie e degli altri perché ogni persona sia accolta e amata nella sua unicità. Nei raduni settimanali, nella catechesi spicciola o nelle brevi conversazioni con la gente, suore ed educatori lavorano per sviluppare in ognuno un'identità personale, salda e capace "di far risplendere la bellezza di un'umanità riconciliata con la complessità e i limiti di cui ogni vita è caratterizzata". Nell'incontro con la persona, sia essa un bambino o un genitore, Suor Anna non dimentica il contesto sociale e l'ambiente da cui essi provengono. Non si può, infatti, prescindere dai loro bisogni reali e da quelle fragilità che l'amore autentico predilige e sceglie come luogo "speciale" per incarnarsi. Non si può essere credibili se non si è in grado di manifestare affetto e soprattutto rispetto per la persona in quanto tale. "Ama il prossimo come te stesso" è l'imperativo che deve guidare verso la pienezza dell'essere, verso la realizzazione della persona. Percorrendo le vie dei villaggi, Suor Anna incontra la gente, entra nelle loro case sobrie ma ospitali e si fa loro compagna di strada. Solidale e compassionevole con chi conosce l'asprezza della vita e non si arrende mai. "Il modo migliore per cominciare un nuovo giorno - scriveva Friedrich Nietzsche - è pensare, appena svegli, se non si può fare felice almeno una persona".
La rete di solidarietà lancia appelli di aiuto a quanti vogliano assumersi l'impegno di aderire al progetto educativo per dare a tutti una vita normale e più dignitosa. Spesso sono proprio loro, i poveri a insegnarci a sperare, a costruire sulle rovine di un mondo malato di efficientismo e potere. Sono proprio loro - ha detto Mahatma Gandhi - "il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo".






 
 
           

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