"Tombolata di Solidarietà"
21.12.2010VIDES SHALOM
Trecastagni, un piccolo comune in una zona litoranea collinare, posta a 586 metri sopra il livello del mare, è una realtà siciliana viva e impregnata di fede e tradizioni. In questa tranquilla cittadina di 7.722 abitanti, la gente celebra il Natale anche nelle sue forme folcloristiche oltre che religiose. Una preziosa eredità che si tramanda da padre in figlio, una religiosità popolare che sa mescolare sapientemente tradizioni e modernità. A Trecastagni anche quest'anno è tutto un brulicare di gente che si snoda tra le piccole vie del centro addobbato a festa e rallegrato dalle lampadine colorate che si ricorrono in una rapsodia di giochi e di luce, quasi a sottolineare la sacralità di un evento così solenne e magico quale il Natale. Come si fa, però a dimenticare quei paesi dove ancora oggi la crescita economica è insufficiente a sconfiggere le sacche di povertà cronica che affliggono numerose popolazioni? Il Natale non può distogliere lo sguardo, e soprattutto il cuore da una realtà inquietante che, nonostante una coltre di fragile quotidianità, colpisce la dignità di tanti fratelli ancora al centro di estenuanti e lunghe guerre fratricida, di forme gravi di destabilizzazione sociale e politica che, come sappiamo, generano incertezza e soprattutto violazione dei diritti umani. Una tombolata con la partecipazione speciale dei bambini dell'Istituto Comprensivo "Ercole Patti" è stata una tra le tante iniziative organizzate dal VIDES SHALOM, presso il salone del Collegio Immacolata di Trecastagni, dal 9 al 13 dicembre, in un'atmosfera di gran festa ed entusiasmo. Si è voluto, anche quest'anno superare, almeno col cuore, i confini geografici e abbattere le barriere sociali per raggiungere, al di là delle belle parole, "chi ha fame di pane e giustizia; fame di pace e dignità; fame di libertà e solidarietà". Tutti, in prossimità del Natale hanno voluto compiere gesti concreti di umanità e rimboccarsi le maniche perché il grido incessante di tanti uomini e donne che si leva dal sud e dal nord del mondo, trovi ascolto e accoglienza. I volontari in occasione della tombolata hanno presentato a bambini e insegnanti, l'attività del VIDES in favore di un'umanità, fragile, sfruttata, costretta a vivere nella povertà e nel degrado, senza accesso alla sanità, all'istruzione, al lavoro e a una vita pacifica e dignitosa. In un mondo multiculturale e secolarizzato, la commemorazione della nascita di Gesù, hanno ricordato ancora una volta i volontari, è una "grossa sfida ma anche una grossa opportunità", un invito a uscire dal guscio dalle nostre false e illusorie sicurezze. I volontari hanno anche presentato il microprogetto: "Un cuscino per Sognare", e il cui ricavato sarà evoluto a sostegno del progetto SAD (solidarietà a distanza). "Imparare la condivisione e la gratuità del donare", significa promuovere la giustizia, la pace, la riconciliazione tra i popoli, la difesa dei diritti umani e la tutela dell'ambiente.
Nella cultura dell'attuale Repubblica del Mali, un paese dell'Africa occidentale, si legge che mangiare assieme, una tradizione africana sacrosanta, è molto di più che sfamarsi, significa condividere momenti di vita quotidiana intrisi di gioie, di prove e di dolori. Un'idea fortemente radicata nella cultura di questo popolo che si esprime col gesto simbolico di attingere il cibo ad un unico grande piatto. Il Natale è per eccellenza la festa della condivisione. Dio non disdegna di attingere a quello che "fa di un essere umano una persona completa, la sua "humanitas", Lui entra nella vita di ciascuno di noi "in punta di piedi", ma "sulle sue spalle è il segno della sovranità... (perchè) Grande sarà il suo dominio e la pace non avrà fine... Egli viene a consolidare la giustizia". Con lui "è apparsa la benignità di Dio, apportatrice di salvezza per tutti gli uomini" Il Natale non sarà più luci e regali, emozioni fugaci che credono di dare significato alla vita ma celebrazione della vita nella sua pienezza.
Un grazie va alle Figlie di Maria Ausiliatrice, ai volontari VIDES-SHALOM e alla dirigente scolastica dell'Istituto Comprensivo "Ercole Patti" di Trecastagni che si sono fatti portavoce di solidarietà vissuta e incarnata nella quotidianità. Aprire una finestra sui problemi del mondo, riflettere sul significato della cooperazione e della solidarietà internazionale è un obiettivo da conseguire non solo a Natale ma nel corso di tutta la vita, è, come ha detto qualcuno "un ritorno a quei ‘luoghi umani' che Dio guarda con passione e predilezione perché si realizzino progetti di liberazione."


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