"Anmol": Progetto Centro Accoglienza"

11.01.2011

Bombay Wadala, Mumbai

"Lieta d'informarvi dell'apertura di una nuova struttura in favore delle bambine di Anmol" - fa sapere Suor Aruna Castelino, responsabile SAD di Bombay Wadala, Mumbai - in una lettera inviata alla sede del VIDES-ITALIA che documenta alcuni dei principali traguardi raggiunti nel corso del 2009-2010. 
Le bambine, finalmente possono usufruire di un centro completamente nuovo e che sono orgogliosi di chiamare la loro casa! Gocce in un mare di solidarietà che ha il sapore della speranza e dell'ottimismo e che consentono a tante bambine di crescere in armonia con se stessi e con gli altri. Magnifici esempi di dedizione da parte degli educatori che s'impegnano nella lotta  contro ogni forma di disagio sociale.

Oltre otto milioni di bambini indiani, infatti, non hanno ancora acceso all'istruzione, un dato davvero allarmante per l'intera comunità internazionale! Fortunatamente, tanti dei nostri bambini - fa sapere Suor Aruna - oggi possono studiare e prepararsi alla vita, grazie anche al Sostegno a Distanza promosso dal VIDES-ITALIA e alla generosità di tanti genitori adottivi, amici e benefattori.
ANMOL è un progetto di accoglienza per bambine di strada o a rischio, iniziato con coraggio e determinazione nel 2000. Scopo: fornire un alloggio a minori abbandonati, nonché percorsi di studio e di avviamento al lavoro. Si tratta di un complesso grande e confortevole, dove le piccole ospiti usufruiscono di spazi idonei alle loro esigenze di vita, di studio e di gioco. La loro permanenza nel Centro (che per la maggior parte di loro rappresenta, purtroppo, l'unica soluzione possibile), costituisce un'esperienza comunitaria di vita serena, in un ambiente sano e propositivo dove non mancano calore umano, affetto e stima reciproca. Tra gli educatori circola quello spirito di dedizione che nasce da uno slancio di umana solidarietà a servizio della gioventù "più povera e abbandonata". Fucina di iniziative che scaturiscono dal profondo del cuore di chi li compie, con gesti capaci di resistere all'usura del tempo e ad ogni forma di strumentalizzazione. Il centro garantisce un'intensa attività di formazione e un'assistenza educativa che prevede diverse forme di aiuto e sostegno a bambine e ragazze che godono dell'affetto e delle amorevole cure delle Figlie di Maria Ausiliatrice. Ogni iniziativa intende dare continuità educativa all'interno dello stesso percorso formativo. Si tratta di progetti e dinamiche relazionali legate al territorio e al vissuto della gente e finalizzate al miglioramento della qualità della vita a cui tanti aspirano. Questa esperienza formativa che mira alla crescita integrale della persona, si avvale di una "dimensione creativa" fatta di accoglienza, ascolto e condivisione. Ognuno sa di avere a fianco persone che mettono anima e corpo in una missione in cui credono fermamente e sono impegnati a dare a ciascuno la possibilità di vivere il presente con dignità e di guardare al futuro con serenità e fiducia.
Di primaria importanza - osserva Suor Aruna - la ricerca di uno spazio adeguato e funzionale. Il raggiungimento di questo obiettivo è stato preceduto da un lungo e intenso peregrinare che ci ha portato finalmente alla zona di Kopar Khairane a Nuova Mumbai dove oggi sorge il centro di accoglienza. La forte determinazione di offrire ai bambini, un luogo sicuro e accogliente - osserva la suora salesiana - ha sempre avuto la meglio. Gettare la rete nell'immenso mare della solidarietà umana, significa accogliere l'invito di investire tutte le nostre capacità e il nostro impegno per servire chi ha veramente bisogno.
La ricompensa più grande viene dai bambini che ospitiamo nelle nostre case, - conclude Suor Aruna - che in cambio, giorno dopo giorno, ci regalano gioie e soddisfazioni. Mi auguro che la consapevolezza di dare un enorme contributo alla loro crescita e serenità, riempia di gioia profonda e duratura, il cuore dei nostri benefattori e di quanti, senza rumore, si recano al tempio dell'amore per depositare quella piccola offerta, che come l'obolo della povera vedova del Vangelo, si merita l'elogio di Gesù perché fatta col cuore e senza alcun calcolo. "Dio ricompensi quell'amore generoso - conclude la suora salesiana - che siamo in molti a nutrire per questi preziosi "tesori dell'India".






 
 
           

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