"Quel Piccolo Seme Diventato Albero"
21.02.2011VIDES-SHALOM
Nel gremito salone delle Figlie di Maria Ausiliatrice di Trecastagni, affollatissimo di genitori, bambini e ragazzi, suore e volontari, in un clima di festa crescente, hanno animato una serata straordinaria di celebrazioni in onore di Don Bosco, amico, padre e maestro della gioventù. La serata - ha sottolineato Alfina, volontaria VIDES SHALOM - è stata un momento di profonda commozione e gratitudine per il grande contributo che Don Bosco, con il dono speciale della sua vita, interamente dedicata ai giovani, specialmente a quelli poveri e abbandonati, ha dato alla chiesa e al mondo intero. Una veglia di preghiera ha preceduto la solennità del 31 gennaio, articolata in tre momenti, ispirati all'immagine evangelica del granello di senape, il più piccolo tra i semi che, tuttavia si trasforma in un rigoglioso e frondoso albero, abbastanza grande da poter dare riparo agli uccelli del cielo. Da quel minuscolo seme nasce la famiglia salesiana (le Figlie di Maria Ausiliatrice, i Salesiani di Don Bosco, i Cooperatori, le Volontarie di Don Bosco e gli Exallievi/e) e tra le associazioni, il VIDES impegnato nella promozione della donna e nel sostegno di bambini e giovani svantaggiati dei Paesi in via di sviluppo. Il gesto simbolico di adornare il quadro di Don Bosco con dei nastri colorati, come fossero i rami di un unico albero, ha voluto sottolineare il legame forte e profondo che unisce i vari membri della famiglia salesiana ed esaltare i valori della semplicità, dell'entusiasmo e del dinamismo educativo che da sempre la caratterizzano.
Musica, omaggi teatrali e poi tanta allegria, sono gli ingredienti che hanno fatto di questa serata un momento di fervore, dove la creatività dei più piccoli si è espressa alla grande, gratificata dall'applauso caloroso e sentito del pubblico. Un filmato, a conclusione della festa, ha illustrato alcuni episodi importanti della vita del Santo. Una manifestazione bella e molto partecipata, quasi suggestiva - osserva Alfina - per i suoi momenti di allegria e per l'intensità dei contenuti. Una serata che ha contribuito a far nascere un vasto interesse per la figura di Don Bosco e la voglia di conoscere meglio il suo grande spessore umano che non può lasciare indifferenti e, celebrare così, la ricchezza del carisma salesiano. I presenti hanno potuto trarre importanti spunti di riflessioni in grado di cogliere il senso dell'urgenza educativa. Questo ha permesso lo scambio di opinioni e di momenti di intensa partecipazione e corresponsabilità pastorale ed ecclesiale. Meditare sulla dimensione della missionarietà, ribadire la necessità di attualizzare nella specifica realtà locale il sistema educativo, impegnarsi nel diffondere quel seme carismatico originario, ora diventato un albero rigoglioso, come un filo d'amore invisibile che unisce tante vite in una sola, significa condividere un bene prezioso da custodire nella sua interezza e da sviluppare nelle sue potenzialità. Anche in questo piccolo angolo della bella terra siciliana, si è voluto celebrare l'umanità di un uomo che con la sua testimonianza e le sue proposte ha avuto il coraggio e la volontà di sfidare il suo tempo e di immaginare un mondo diverso in cui vivere.
Quel seme, piccolo ma grande per la forza che possiede, è oggi un albero che estende i suoi rami, fino ad abbracciare il mondo intero. È casa per tutti, dimora di unità, di amore e di pace, dove nessuno è emarginato o dimenticato, dove dignità e giustizia sono valori fondamentali e, dove ognuno si sente accolto ed amato.
"... semi (che) hanno incontrato
terre fertili e ospitali
e ora sono diventati
alberi in fiore.
Sono fiori speciali, dai mille colori,
...
E' poi arrivato il tempo dei frutti,
dolci, morbidi e succosi.
Chi li mangia viene in fretta trasformato.
Serenità, dolcezza, armonia,
sono il loro dono,
insieme a un sorriso negli occhi.
Riconosci chi ha mangiato quei frutti
perché parla di fratellanza,
solidarietà, compassione".
da: "Il paese dei bambini che sorridono"
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