“Per un Futuro Chiamato Speranza”

05.04.2011

VIDES AGAPE, NIZZA MONFERRATO

I volontari dell'Associazione Vides Agape, di Nizza Monferrato, collaborano dal 2004 con la Fondazione Regina Pacis di Chisinau.

"Per un futuro chiamato speranza" è una mostra itinerante che negli anni ha girato non solo in Piemonte, ma anche in varie regioni italiane.

Non si tratta di foto d'artista o di scatti fatti con macchina professionali, ma di immagini che sono stata fatte con il cuore dai volontari che negli anni, in diverse occasioni si sono recati in terra moldava, a Chisinau, per trascorrere alcuni giorni accanto ai bambini accolti dalla Fondazione Regina Pacis.

La mostra curata da Franco Testa e Suor Cristina Camia (Albese) è suddivisa in sezioni, che vogliono mettere in evidenza la quotidianità di questi bambini che vivono in situazioni di forte disagio senza perdere però la voglia di conquistarsi il proprio futuro.
Un bambino, tanti bambini che parlano all'osservatore coinvolgendolo nella loro vicenda umana, nel desiderio di condividere la loro storia.
Le foto sono immediate, ricche di passione, naturali, quotidiane, non conoscono l'effetto scenico o lo sfondo idoneo. Sono fatte da volontari, amici.. scattate seguendo il cuore. Rappresentano quanto visto senza trasformare la realtà.
Emerge la figura di un bambino che vuole lottare - il coraggio della rivoluzione - il quale consapevole della sua condizione di sofferenza e solitudine accetta l'amicizia, accetta la formazione, accetta di diventare l'altro. Dietro lo scorrimento delle immagini esiste un percorso di riscatto umano, che porta il bambino ad essere attore principale della sua stessa crescita.
In questa occasione è stato scelto di dar risalto al lavoro che negli anni è stato fatto per e con i bambini. Sono state inseriti quindi nella mostra 4 nuovi pannelli che vogliono raccontare nello specifico quando è stato fatto per Ana, Irina, Vasile e per le sorelle Anna e Vittoria dal giorno dell'accoglienza presso la casa famiglia ad oggi.

Per far meglio comprendere quanto si vuole raccontare attraverso le immagine, si è pensato di inaugurare la mostra con una tavola rotonda. Sarà infatti la testimonianza di chi lavora, da tanti anni ormai, ogni giorno accanto a questi bambini a introdurci meglio nelle loro storie.

Inoltre, la presenza e la simpatia di Francesco Vietti (autore de "Il paese delle badantI") ci permetterà di approfondire ulteriormente la riflessione attraverso l'analisi fatta nella sua ricerca etnografica. Mentre l'importanza dell'assistenza domiciliare offerta da migliaia di donne immigrate è ormai evidente per l'odierna società italiana, molto meno noto è l'impatto che tale migrazione femminile ha nei paesi di provenienza delle emigranti e in particolare in Moldavia.

La mostra è organizzata in collaborazione con L'Associazione Centro Culturale "San Giuseppe".

Vedi Locandina

 

 

 

 






 
 
           

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