"I Nuovi Volti della Solidarietà"
08.04.2011Il VIDES Italia premia giovani immigrati impegnati in attività di volontariato e di cooperazione allo sviluppo
Sabato 9 aprile 2011, ore 12.00 - via Marghera, 59 - Roma
Il VIDES Italia è lieto di presentare la prima edizione del premio dal titolo "I nuovi volti della solidarietà": Si tratta di un riconoscimento per valorizzare il ruolo dei giovani immigrati nella costruzione di una società più solidale nei confronti dei più deboli e di uno strumento per sottolineare l'importanza della partecipazione dei cosiddetti nuovi cittadini alla costruzione di un Italia in cui la diversità sia ricchezza e non ostacolo, in cui gli immigrati siano protagonisti e non soltanto fruitori di servizi e assistenza.
"L'obiettivo dell'iniziativa è quello di promuovere tra i giovani un percorso di sensibilizzazione alle tematiche della partecipazione. La loro presenza nel territorio e il loro crescente ruolo nelle dinamiche sociali rendono necessaria una nuova attenzione, che li elegga quali importanti e necessari veicoli di integrazione, dì prevenzione dell'emarginazione e di educazione alla cittadinanza attiva in un'ottica di società interculturale" afferma Amedeo Piva (Presidente del Vides Italia), ideatore del premio.
La prima edizione del premio I nuovi volti della solidarietà è stata vinta dal gruppo VIDES AGAPE di Nizza Monferrato in provincia di Asti. Determinante per l'assegnazione del premio è stata la testimonianza riportata da due volontarie straniere, colonne portanti del gruppo:
"Di ogni attività svolta all'interno dell'associazione ricordo ciò che ho ricevuto piuttosto che il tempo e la forza occupati. Nello sportello istituito per assistere gli immigrati, ho condiviso con gli stranieri le vicissitudini burocratiche che si devono affrontare per essere in regola. Ho potuto riflettere sulla loro condizione e l'ho comparata con la mia esperienza personale. Vivendo gomito a gomito con persone sofferenti o in situazioni di bisogno ci si ricorda che le persone, qualsiasi situazione si trovino a vivere, sono esseri umani che in ogni paese e in qualsiasi situazione devono godere dei proprio diritti ed essere trattati con dignità.
Partecipare al Vides arricchisce il mio bagaglio culturale, mi sento promotrice di solidarietà e mi arricchisce umanamente" afferma Rocio Mendoza, giovane salvadoregna, dal 2001 volontaria del VIDES, da poco laureata in Politica e Cultura Europee con una tesi dal titolo: "La politica italiana di immigrazione e il contributo politico dell'unione europea negli ultimi dieci anni".
"Al mio arrivo in Italia ho trovato diverse persone che mi hanno aiutato a integrarmi in questa nuova società. Mi sono iscritta a un corso di italiano per stranieri dove ho conosciuto dei volontari del Vides che ci aiutavano sia per l'italiano sia per preparare l'esame di guida, oltre a organizzare incontri e feste multiculturali. Sono stata coinvolta con altri stranieri per l'organizzazione di questi eventi ed è stato per me l'inizio non solo di un'esperienza di volontariato e di servizio, ma di un'integrazione vera e propria" afferma l'argentina Teresa Huanca volontaria del Vides Agape dal 2004, avvocato, colonna portante dello Sportello di ascolto e consulenza "Nonsoloparole".
Amedeo Piva ci tiene inoltre a sottolineare che "In una società sempre più multietnica, il VIDES riconosce il seme dell'integrazione reale tra persone nella condivisione di un progetto di volontariato, solidarietà e sostegno ai più deboli. Lavorare insieme per uno scopo comune è il modo migliore per mettere da parte inutili pregiudizi e arrivare ben presto al cuore dei problemi sociali".
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