Festa, giochi e allegria al centro sociale, l'Aquilone
27.06.2011Vides Casa Betania, Taranto
Il Centro sociale "Aquilone" ha voluto dire grazie a tutta la comunità educante che ha condiviso le fatiche e i traguardi di un intero anno scolastico e lo ha fatto attraverso la "Festa del Grazie", un modo semplice per esprimere la propria riconoscenza verso tutti coloro che ogni giorno prendono parte alla vita del centro. La celebrazione è stata vissuta da bambini, educatori e volontari nello spirito di festa e di gratitudine.
Quest'anno, inoltre per celebrare i 150 anni dell'unita d'Italia, i volontari hanno ben pensato di organizzare giochi che rievocassero quelli di altri tempi come "la palla prigioniera","il tiro al bersaglio", "il giro d'Italia", "la corsa con i sacchi", "la campana", "la stacchia" (una sorta di tiro al piattello), "il tiro alla fune". Per i bambini è stato come un tuffo nel passato, quando i loro nonni avevano la loro stessa età e si divertivano per strada con giochi semplici e improvvisati.
Canti, danze e rappresentazioni teatrali hanno vivacizzato l'atmosfera della serata e coronato le fatiche di molti mesi di prove da parte dei bambini e dei ragazzi del centro, ora ripagati dai calorosi applausi del pubblico in sala.
Consegnati, inoltre gli attestati di frequenza ai bambini che avevano partecipato al corso di informatica e, a conclusione del progetto di "Aquilonia" (un'iniziativa per sensibilizzare i bambini al tema della cittadinanza attiva), è stato premiato il miglior sindaco e vice sindaco della città.
Una giornata, dunque per dire grazie alla comunità educante e per ravvivare l'entusiasmo di noi giovani e di noi volontari - scrive Daniela, volontaria del servizio civile - che ogni giorno c'impegniamo a portare avanti con passione e impegno la grande missione educativa e pastorale nello stile salesiano.
Anche è da ricordare la visita degli alunni della seconda media della Scuola "Francesco Severi" di Crispiano al centro sociale "L'Aquilone" per vivere una giornata all'insegna del volontariato e dell'amicizia. La scuola media, infatti, all'interno del progetto scolastico sulla legalità "Legali al Sud", ha voluto sperimentare uno dei suoi aspetti più importanti: la solidarietà e il volontariato, elementi che permettono di prevenire il rischio della "non legalità".
Quale miglior modo, quindi, se non quello di far conoscere l'associazione Vides e le sue attività tra bambini e giovani del quartiere? Tanto più ora che all'Aquilone è stata attivata un'iniziativa: "Aquilonia", per sensibilizzare grandi e piccini al rispetto dell'ambiente e approfondire il tema della cittadinanza attiva.
Dopo un arricchente e partecipato momento, fa sapere Daniela - i ragazzi sono stati invitati a sperimentare la vita del centro ,assieme ai volontari e ai bambini del centro così da testare con mano una delle giornate "tipo".
Tutti i ragazzi, dapprima un po' diffidenti, hanno partecipato entusiasti ai simpatici giochi all'aperto organizzati dai volontari, un'occasione preziosa di socializzazione e condivisione.
Al momento dei saluti, i ragazzi della "Francesco Severi" si sono ripromessi di tornare a trovare i nuovi amici dell'Aquilone e tutti si sono detti contenti del pomeriggio trascorso insieme.
Anche stavolta l'oratorio di Don Bosco ha saputo ospitare e riunire ragazzi provenienti da realtà diverse in nome dell'amicizia e dell'amore per Gesù che ci permette di vivere nel servizio e nel dono.
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