"Saluti dalla Tailandia"

06.07.2011

Suor Anna Grassi, referente sostegno a distanza Vides-Tailandia

È sempre suor Anna Grassi che ogni volta che va a visitare i luoghi in cui si trovano i bambini e le bambine delle persone che li hanno adottati non perde occasione per mandare presso la sede nazionale del Vides le foto.
Un modo per tenerci aggiornati - dice suor Anna - ma soprattutto per tener desto anche il nostro ardore missionario.
Dopo aver incontrato gli adottati della zona Tsunami e delle varie zone di Banpong (vedi mappa), la suora salesiana ci fa sapere che i bambini crescono sereni e sempre più motivati a dare il meglio di se stessi.

Il centro delle suore di Don Bosco mette a disposizione un complesso di attività educative e sociali che si avvalgono di un'attenta e condivisa pianificazione degli obiettivi e di un impiego oculato e intelligente delle risorse a disposizione.
Suor Anna fa anche uno spaccato sulla situazione attuale e ci comunica che i genitori che sono riusciti ad ottenere un lavoro, nonostante percepiscano un salario abbastanza basso, hanno contribuito, in qualche modo a migliorare la propria vita e quella dei familiari. Per la stragrande maggioranza, però la situazione è ancora critica per il costo della vita che è aumentato drasticamente e per le risorse di produzione che scarseggiano. La domanda di manodopera è calata nel corso degli ultimi anni aumentando così il divario tra ricchi e poveri e inasprendo le condizioni di svantaggio sociale ed economico del paese. Spesso la gente si trova di fronte a realtà che differiscono da quei progetti di vita e da quelle speranze nascosti nel cuore di ciascuno e che fanno sognare un mondo diverso in cui vivere.
Nonostante tutto, gli adottati sono attivi, sereni, creativi e felici. Le suore li aiutano a curare l'igiene personale e a rispettare l'ambiente in cui vivono. Sono educati al senso di responsabilità e, nello studio ad acquisire il metodo e la perseveranza di chi si accosta al mondo del sapere e lo fa attraverso l'apprendimento e la graduale conoscenza dei contenuti. Nel rispetto della loro unicità e originalità gli educatori ogni giorno indirizzano i bambini e gli adolescenti a vivere con impegno e serenità lo scorrere delle ore e a dare significato a quello che fanno, a prepararsi al domani con fiducia e ottimismo, ad attingere a quelle energie nascoste che ci permettono di conoscere la nostra essenza più autentica e profonda.
Si tratta di proposte educative forti e tenaci ma che "toccano il desiderio, i bisogni, le esigenze dei ragazzi, che mobilitano l'affettività e risvegliano la consapevolezza del "potere, volere, dovere".
Si tratta di trasmettere l'amore per la vita, d'imparare come rapportarsi con la realtà e soprattutto con gli altri.
Si tratta di accompagnarli nel loro cammino di crescita, di appassionarli sempre più alla bellezza del mondo che li circonda, di aprirsi, di assaporare e abbracciare la vita con forte passione e determinazione, mantenendo sempre uno sguardo realistico ma positivo sulle cose.
Li aiutiamo - osserva suor Anna - ad affrontare la realtà sociale e a vivere il proprio tempo libero in maniera costruttiva e creativa, a essere una presenza significativa all'interno della famiglia, della scuola e, domani nel mondo del lavoro.

Li aiutiamo a "acquisire una posizione umana attiva e non passiva nei confronti delle cose" e della vita in genere. La formazione e l'educazione delle giovani generazioni - osserva suor Anna - ci stanno a cuore e l'animazione dei gruppi scandisce il percorso formativo dei numerosi bambini e ragazzi presenti nella missione.
Grazie agli aiuti degli adottanti e al buon cuore di tante persone, i bambini e i ragazzi hanno la possibilità di frequentare assiduamente la scuola media inferiore o superiore o di seguire corsi di formazione professionale, ed è sempre una bella soddisfazione vedere come alcuni di loro raggiungano il traguardo più alto e ambito, quello della laurea!
Insegniamo che dietro l'altra faccia della medaglia si nascondono le rinunce, le fatiche quotidiane, i piccoli fallimenti e noi come educatori - osserva ancora suor Anna - abbiamo l'obbligo morale di trasmettere la verità sulle cose senza creare false attese o illusioni.

Lo studio, come qualcuno ha detto, "non è semplicemente ‘investimento per il domani', ma risorsa per la soddisfazione di oggi".
Quelli che per propria volontà o per motivi familiari o perché riconoscono il proprio limite nell'applicazione allo studio interrompono gli studi per iniziare a lavorare, trovano nelle suore delle guide amorevoli, delle educatrici sempre disposte ad incoraggiare la loro voglia di imparare, a sostenerli nell'impegno verso una progettualità di vita, a conseguire un attestato di qualifica che permetterà a molti di loro di entrare finalmente nel mondo del lavoro e di ottenere così un'occupazione stabile.
"Mentre ringrazio gli adottanti e tutti i volontari per la generosità e la tempestività con cui rispondono ai bisogni dei bambini - conclude suor Anna - assicuro a tutti il grato ricordo nella preghiera e vi invito a continuare nello sforzo comune di venire incontro alle necessità di questa gente, bisognosa d'amore e del vostro costante aiuto".






 
 
           

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