“Alla Fao: Vertice straordinario del G20 per fermare la fame nel Corno d’Africa”

25.07.2011

A Roma un vertice straordinario della Fao per far fronte alla crisi nel Corno d'Africa e attivare il sostegno internazionale a favore delle popolazioni colpite. Al vertice, voluto dalla presidenza francese del G20 partecipano ministri e rappresentanti dei 191 paesi membri della Fao, insieme ad altri organismi dell'ONU, organizzazioni inter-governative e non governative e delle banche di sviluppo regionale.
Il segretario generale dell'Onu, Banki Ki-Moon ha detto: "Ci vuole una mobilitazione internazionale a favore dell'intero Corno d'Africa" e il direttore generale della Fao, Jacques Diouf ha dichiarato che "la catastrofica siccità nel Corno d'Africa richiede un'azione massiccia e urgente ed è imperativo fermare la fame".

Ma gli Shabaab (giovani, in lingua somala), i gruppi integralisti islamici che controllano gran parte del territorio somalo e che già in passato avevano fatto sapere di non gradire l'intervento delle Ong nelle zone sotto il loro controllo, oggi accusano le Nazioni Unite di diffondere "notizie esagerate sulla crisi e di dire solo bugie". L'Unicef smentisce: "Ci sono circa 500 mila bambini a rischio immediato di morte per malnutrizione".
"La popolazione della Somalia è disperata - ha detto il vice-premier del governo provvisorio somalo, Mohammed Ibrahim, nel suo intervento dalla tribuna della Fao durante la riunione d'emergenza - siamo testimoni di enormi sofferenze. Speriamo che la comunità internazionale sia in grado di aumentare gli aiuti. Voglio lanciare un appello d'urgenza - ha aggiunto - affinché possiate aiutare la Somalia ad aprire corridoi umanitari per il trasporto di aiuti alimentari verso la popolazione somala precipitata nella più oscura disperazione".
Un "ponte aereo" del WFP (Programma Alimentare Mondiale) per la Somalia, il Kenya e l'Etiopia ha annunciato Josette Sheeran, direttore esecutivo dell'agenzia dell'Onu sarà subito avviato e gli aerei con gli aiuti arriveranno a Mogadiscio, nella città etiope di Dolo, al confine con la Somalia, e a Wajir, nel nord del Kenya.

Il ministro francese all'Agricoltura, Bruno Le Maire, ha illustrato la "road map" dell'intervento dell'agenzia Onu che entro il 15 settembre metterà in atto un piano d'azione sulla sicurezza alimentare e sull'acqua, insieme ad un nuovo sistema di informazione dei mercati agricoli «per evitare le speculazioni e perché la volatilità dei prezzi rovini i contadini nei Paesi in via di sviluppo».

"Questa carestia non è solo questione di cibo, ma una questione di scelta obbligata. La comunità globale non si trova di fronte a una scelta circa la risposta da dare perché, di fronte a un'emergenza così evidente, non ci può essere altra scelta se non quella di agire subito".

"Ci impegniamo - si legge nel documento finale dell'incontro svoltosi alla Fao - ad assicurare una risposta immediata ed appropriata per far sì che le comunità ed i Paesi colpiti siano messi nelle condizioni di preservare i loro fragili mezzi di sussistenza dai quali dipende la sopravvivenza di così tante persone, e allo stesso tempo si lavori alla costruzione di una capacità di resistenza di lungo periodo".

 






 
 
           

Microprogetti



Sostegno a distanza



Newsletter

Lascia la tua email ed iscriviti alla nostra newsletter. Riceverai periodicamente notizie sulle nostre attività e sui nuovi progetti