“Aiuti al Corno d'Africa Affamato”

05.09.2011

Internazionale

Articolo apparso sull'Osservatore Romano del 4 settembre 2011

MOGADISCIO, 3.

Mentre restano irrisolti i nodi politici che rendono particolarmente spaventosa in Somalia la crisi provocata dalla carestia nel Corno d'Africa, la comunità internazionale cerca di aumentare gli interventi almeno sul piano umanitario. Ieri è partito da Tolosa, nel sud della Francia, alla volta di Nairobi un aereo con a bordo 41 tonnellate di aiuti, tra cui alimenti energetici, raccolti dal Comitato internazionale della Croce Rossa (Cicr) in soccorso delle popolazioni vittime della carestia nel Corno d'Africa. L'aereo, un A340 è stato messo a disposizione dalla Airbus. «L'Onu ha lanciato un appello alle aziende private affinché queste diano un aiuto e un supporto logistico per la distribuzione degli aiuti», si legge in un comunicato della Airbus. La siccità e la fame nel Corno d'Africa ha già fatto decine di migliaia di morti e minaccia ancora oltre dodici milioni di persone in Somalia, Kenya, Etiopia, Gibuti, Sudan e Uganda.
Anche l'Africa si è mobilitata per fronteggiare la carestia. L'Unione africana ha stanziato 351,7 milioni di dollari e beni in natura per un valore di 28 milioni di dollari. La Banca africana per lo sviluppo fornirà trecento milioni di dollari da quest'anno al 2015 per finanziare progetti per il miglioramento delle condizioni di vita delle popolazioni colpite dalla carestia. «Questa è la prima volta che l'Africa mostra la sua solidarietà per una causa africana», ha detto il presidente di turno dell'Unione africana, il presidente della Guinea Equatoriale, Teodoro Obiang Nguema. I donatori più generosi sono stati l'Algeria con dieci milioni di dollari, l'Egitto con cinque, la Repubblica Democratica del Congo con tre e il Gabon con due e mezzo.

 

 






 
 
           

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