Stradacorrendo
15.09.2011VIDES MIC MAG TBM ONLUS,
Sabato 17 settembre 2011, Il VIDES MIC MAG TBM ONLUS, prenderà parte alla VI edizione della maratonina organizzata dall "ASS. STRADAFACENDO ONLUS". Un'iniziativa solidaristica al termine della quale verrà premiato il miglior atleta di ciascuna categoria. L'intero ricavato sarà devoluto al progetto "CASA MIA, CASA NOSTRA", in favore dei bambini e ragazzi del quartiere di Tor Bella Monica, alla periferia della capitale, dove si registrano diffusi fenomeni di disagi e devianze sociali tra le più significative di Roma e dell'intera regione Lazio. La maratona che si terrà a Villa Pamphili, oltre al contributo economico in favore del progetto, ha come obiettivo quello di far conoscere ai giovani del Centro realtà e persone diverse e incoraggiarli a confrontarsi sportivamente con gli altri .
Amici, parenti e quanti si sentono parte integrante del progetto, sono invitati a partecipare numerosi a questo evento di forte condivisione e impegno sociale. Il centro diurno "Casa mia, Casa nostra", nasce per la prima volta nel 2003. Il nome stesso sta ad indicare quegli aspetti di accoglienza, calore, cordialità, rispetto che ognuno di noi vuol trovare all'interno del focolare domestico. "Sentirsi a casa" è l'espressione che spesso pronunciamo per manifestare il bisogno di essere noi stessi, di sentirci accolti e amati, di condividere, all'interno della famiglia, gli ideali di fraterna e serena convivenza. Il progetto, infatti, intende creare uno spazio di vitale benessere, equilibrio e solidità emotiva della persona, assicurando protezione e sicurezza.
La struttura offre anche un servizio di assistenza scolastica, grazie al supporto di tutti i volontari che quotidianamente aiutano i bambini e i ragazzi del quartiere nello svolgimento dei compiti e nel colmare eventuali lacune di base che, indivituate per tempo, permetteranno di migliorare la preparazione scolastica degli studenti. C'è uno scambio di informazioni e una stretta collaborazione tra le scuole di provenienza, le maestre e i rispettivi Consigli di Classe. Si valuta insieme il progresso scolastico degli alunni, la necessità che alcuni vengano seguiti con più assiduità e si affronta il problema della dispersione scolastica per contrastarlo. Si cerca di capire le motivazioni che spesso spingono gli alunni a lasciare anticipatamente la scuola, come per esempio una difficile situazione familiare, la carenza di strutture adeguate o di personale in grado di creare un ambiente educativo ricco e stimolante.
Nel centro ogni educatore si sforza di familiarizzare con il mondo dei ragazzi, di comprendere bene le dinamiche psicologiche, le emozioni, i contesti di vita e le esperienze personali di ciascun individuo. Si programmano insieme le attività scolastiche ed extrascolastiche in stretta collaborazione con i genitori e secondo "un modello educativo coerente e continuo". "Amorevolezza, accoglienza, presenza responsabile, testimonianza, spirito di famiglia, confidenza, dialogo, collaborazione, disponibilità, servizio", ecc
o alcuni degli elementi indispensabili nell'ambito dell'educazione.
Il progetto prevede anche la partecipazione ad eventi sportivi, inseriti all'interno di una programmazione annuale presso le strutture dell'associazione o del quartiere o della città, quali strumenti di formazione dei giovani ai valori umani, e ai principi del Fair Play e della Tolleranza che devono avere sempre la più alta priorità da parte di tutti coloro che sono coinvolti in esperienze sportive per i giovani. L'agonismo sportivo è un ottimo deterrente contro la devianza, in quanto forma alla disciplina e al controllo del proprio corpo e allena sia il fisico che la mente.
La maratona di domenica aiuterà i giovani a competere in maniera sana e rilassata, a vivere momenti di aggregazione e di benessere psicofisico. La "fatica" fisica avrà un senso perchè è da essa che impareranno ad ascoltare il proprio colpo, ad avvertire la durezza e le asperità dell'asfalto, a guardarsi attorno per non sentirsi soli, a misurarsi con se stessi per assaporare la gioia del traguardo finale. Essere primi o essere ultimi non è poi così importante, quel che conta, invece è partecipare, dando il meglio di se stessi, "perché è insieme che si vince".
"Il momento più lieve della corsa
è quando non ti accorgi più d'andare
chè un vento misterioso od altra forza
pare improvviso averti messe l'ali.
Ma ancora lunga è la strada,
il traguardo un miraggio
e tante cose possono succedere
negli ultimi chilometri.
Ma se tu apri i polmoni a tutti i venti
in te entra l'azzurro sconfinato
del tuo cielo appenninico, la notte
porta aromi di boschi nel tuo fiato.
Se ancora è lunga la via e irta di ostacoli,
di siepi e buche, correre è pur sempre
la più bella avventura della vita".
(Poesia di Silvio Craviotto, classe 1930, varazzino: maratoneta, centochilometrista, marciatore)
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