Assemblea Generale: Inizia plenaria, in agenda nuove e vecchie crisi
21.09.2011Internazionale
Agenzia Misna: Per la prima volta in 66 anni, cioè dalla nascita delle Nazioni Unite, sarà una donna capo di stato, la brasiliana Dilma Roussef, eletta nell'ottobre 2010, a pronunciare il discorso inaugurale del dibattito generale della 66a sessione dell'Assemblea generale Onu, i cui lavori sono in corso da lunedì al Palazzo di vetro di New York. Come da rituale interverrà anche il segretario generale delle Nazioni Unite, il sud-coreano Ban Ki-moon, che presenterà il rapporto annuale sulle attività dell'Onu. Nei prossimi giorni seguiranno a rotta i discorsi di ben 121 capi di Stato e di governo, di cui 12 donne, e quelli degli osservatori permanenti, tra cui la Santa Sede e i Territori palestinesi.
Sempre oggi, a margine della plenaria, è prevista una riunione ad alto livello su ‘Desertificazione, siccità, degrado dei terreni e lotta alla povertà per uno sviluppo sostenibile', una sfida che riguarda molti paesi dell'Africa sub sahariana e di grande attualità alla luce della grave crisi umanitaria nel Corno d'Africa che colpisce 13 milioni di persone. Giovedì capi di Stato e di governo celebreranno il X anniversario della dichiarazione e programma di azione di Durban per l'eliminazione del razzismo, della xenofobia e della discriminazione razziale.
Tra le grandi questioni in agenda spiccano quelle politiche, a cominciare dalla crisi in Libia, gli scontri in corso nello Yemen e in Siria così come le difficili transizioni nei paesi teatro delle rivolte della primavera araba, Tunisia ed Egitto in testa. Molti osservatori sottolineano che la richiesta di riconoscimento dello Stato palestinese sarà in assoluto l'argomento centrale della sessione: a conclusione del suo intervento previsto per il 23 settembre, il presidente dell'Autorità nazionale palestinese (Anp) Mahmoud Abbas dovrebbe chiedere formalmente che la Palestina diventi un paese membro delle Nazioni Unite.
Il dibattito generale di quest'anno segnerà anche l'ingresso ufficiale sulla scena internazionale del Consiglio nazionale di transizione (Cnt), da poco riconosciuto come rappresentante della Libia all'Onu, ma soprattutto del neo Stato del Sud-Sudan, indipendente dallo scorso 9 luglio.
Grande attenzione dei partecipanti sarà rivolta alla crisi economica e finanziaria planetaria, che "continua a far tremare famiglie, banche e imprese in tutto il mondo", ha sottolineato Ki-moon alla vigilia dell'apertura della plenaria che si svolge in un periodo di "austerità" per molti paesi occidentali. Minaccia terroristica in Aghanistan, Irak, Pakistan e Nigeria, politiche energetiche e sicurezza nucleare, lotta alle malattie trasmissibili saranno altri temi che alimenteranno il dibattito generale che si concluderà sabato 24 settembre.
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