Barahona: si torna a scuola!
23.09.2011Dalla bellissima città di Barahona, località del Meridione affacciata sul Mar dei Caraibi, nella Repubblica Domenicana, il saluto affettuoso dei bambini agli amici adottanti. Grazie alla vostra costante generosità - scrive Suor Angela Michelon, responsabile SAD - il pagamento mensile della retta scolastica e l'acquisto di cancelleria e altro materiale didattico è finalmente possibile. Uniformi e zaini vengono consegnati per gli alunni della scuola durante la cerimonia di apertura delle lezioni, presso il salone delle Figlie di Maria Ausiliatrice.
Tra le altre forme di assistenza: un ticket mensile del valore di $ 500 pesos dominicani per l'acquisto di cibo e bevande e, in occasione del Natale, $500 pesos dominicani sono destinati alla fornitura di materiale di vestiario e calzature.
Grazie a voi, cari adottanti - sottolinea ancora suor Angela - possiamo promuovere attività diversificate e stimolanti nell'ambito dell'istruzione e della formazione scolastica.
Conoscere gli usi, i costumi, i problemi socio-politici di un paese aiuterà a comprendere le esigenze della gente offrendo interventi mirati e proficui per la loro crescita. Utile sapere, per esempio che molte bambine nella Repubblica Dominicana cominciano molto presto a lavorare come domestiche in case di terzi e sono obbligate a vivere lontane dalla propria famiglia. In cambio di denaro, nella maggior parte dei casi, ricevono "ropa y comida", vestiti e cibo. Conciliare studio e lavoro non è cosa da poco! Spesso non hanno aspettative per il futuro e l'unico obiettivo da perseguire è la sopravvivenza.
I bambini invece durante i mesi della "zafra", il tempo del raccolto vengono iniziati, come tagliatori o picadores, al lavoro nei campi di canna da zucchero, una vera e propria risorsa per il paese da oltre un secolo. Solo dopo lunghe ore di estenuante lavoro e sotto la sferza di un sole cocente, i cosiddetti "braciados" tornano nelle loro "bateys", piccoli villaggi, una sorta di baraccopoli con catapecchie di legno senza luce elettrica, né acqua corrente.
Un'altra fetta di gioventù, soprannominati: "las palomas" vive, invece per strada in compagnia di gatti e colombi ed è sempre esposta al pericolo dello sfruttamento sessuale.
I bambini che vivono un'infanzia travagliata e difficile, spesso si vedono negato l'accesso all'istruzione. A loro disposizione solo scuole improvvisate, sovrappopolate e non riconosciute dal governo. Programmi scolastici lacunosi e di scarso valore formativo per la maggior parte della popolazione.
Aiutare i bambini ad accostarsi al sapere visto come fonte di autorealizzazione è mettere a disposizione dei bambini una scuola fondata sulla centralità della persona, al riparo di un sistema che in parte misconosce l'importanza e il valore dell'istruzione e crea disorientamento tra i giovani, bloccando ogni potenziale significativo di crescita.
Cari adottanti - scrive suor Angela - il sostegno agli studi è, dunque un'iniziativa sempre attuale e giovevole perché "ogni giovane è un candidato alla condizione umana: a farsi uomo" e voi siete parte viva di una realtà sempre più viva e dinamica dove la scuola è di tutti.
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