“Giovani Volontari e Diritti Umani”
10.10.2011
Ginevra (Svizzera). Il 16 settembre 2011, VIDES Internazionale in collaborazione con l'Istituto Internazionale Maria Ausiliatrice (IIMA) ha organizzato un Side Event a Palais des Nations a Ginevra. L'evento è stato sponsorizzato dalle Missioni Permanenti di Costa Rica, Italia, Paraguay, Uruguay, Santa Sede e dalla Piattaforma delle ONG sul diritto all'educazione.
L'incontro ha visto la presenza di suor Maria Luisa Miranda, Consigliera generale dell'Ambito per la Famiglia salesiana, ed è stato preceduto da un corso teorico-pratico sui meccanismi di difesa dei Diritti Umani in collaborazione con l'Ufficio dei Diritti Umani delle FMA.
L'evento, dal titolo " Giovani Volontari e diritti umani ", è stato una risposta alla richiesta lanciata dal Segretario Generale dell'ONU Ban Ki Moon di sollecitare "la comunità internazionale a sostenere i giovani come soggetto di cambiamento e sviluppo". Gli intervenuti si sono concentrati sulle attività di volontariato realizzate dai giovani delle varie organizzazioni nei rispettivi paesi e sui contributi dei governi.
La moderatrice del side event , María Francisca Ize-Charrin, ex direttore della Divisione Operazioni sul Campo e Cooperazione Tecnica dell'Alto Commissariato per i Diritti Umani (OHCHR), ha introdotto l'importanza del volontariato per le ONG e le Nazioni Unite ed ha ringraziato gli ambasciatori e i relatori per il loro prezioso contributo in materia.
Suor Leonor Salazar, responsabile del VIDES Internazionale, ha presentato il volontariato come strumento per l'attuazione dei diritti umani. Ha affermato che "il volontariato stimola le migliori energie e capacità per lo sviluppo dei giovani permettendo a ciascuno di essere un prezioso ed efficace strumento per la democrazia e la pace nella società". Ribadendo questi concetti, suor Leonor ha illustrato come alcuni giovani volontari VIDES siano riusciti a creare delle buone prassi di successo in diverse località del mondo. Il secondo relatore, Silvia Crafa, volontaria del VIDES Veneto, Italia, ha posto l'attenzione sulla migrazione giovanile nella sua regione.
L'altra volontaria italiana, Simona Sassano, ha presentato l'approccio utilizzato dal VIDES Piemonte nell'accogliere i giovani migranti. L'incontro è stato onorato dalla presenza dell'Ambasciatore d'Italia Laura Mirachian, che ha aperto il suo intervento manifestando apprezzamento per gli sforzi di VIDES Piemonte e Veneto a favore dell'integrazione degli immigrati. Ha, successivamente, riconosciuto e ringraziato le organizzazioni cattoliche e le ONG per la capacità, finora dimostrata, di rispondere alla continua richiesta di inclusione sociale, ma ha ribadito la necessità che la società civile continui ad adottare misure di inclusione sociale e integrazione per aiutare gli immigrati.
L'ambasciatore ungherese, Istaván Lakatos, ha proseguito parlando di quanto fosse alta la posta in gioco per la nuova generazione di giovani ungheresi nel rivendicare i propri diritti umani.
In seguito, è intervenuto l'Ambasciatore del Paraguay, Federico A. Gonález, il quale ha condiviso l'impossibilità da parte del governo di ignorare il forte impatto che i giovani possono avere sulla società paraguayana in quanto essa è composta prevalentemente da giovani.
Infine, l'ultimo ambasciatore a prendere la parola è stato Christian Guillermet-Fernandez, di Costa Rica, il quale ha riconosciuto che essendo il suo paese in fase di sviluppo, confida pienamente nei giovani e nella solidarietà della comunità internazionale al fine di realizzare ulteriori cambiamenti.
Dopo gli interventi degli ambasciatori, la volontaria Anna Szentes, del VIDES Ungheria, ha presentato il progetto "I giovani e l'impegno per l'inclusione sociale dei bambini Rom". Anna ha illustrato le attività del centro giovanile VIDES in Mogoyoród, realizzate in collaborazione con partner istituzionali, le quali si concentrano su diritti umani, valorizzazione della cultura ungherese e rom, educazione dei rom, collaborazione attiva e campagne di sensibilizzazione.
Successivamente, ha preso la parola Ana Nieto, rappresentante di Helsiki España, che ha presentato la sua organizzazione che lavora in stretta collaborazione con università e docenti universitari con l'obiettivo di realizzare corsi di formazione sullo sviluppo. Ha spiegato come il network promuove l'educazione e l'esperienza pratica attraverso la collaborazione di ONG, studenti e professori.
Il Consigliere dell'Uruguay, Estela Queirolo de Tealdi, ha riconosciuto l'importanza dei giovani nel contesto globale. L'Uruguay ha partecipato alla convenzione Iberoamericana de Derechos de los Jóvenes che cerca di promuovere e rafforzare le potenzialità dei giovani
La volontaria Ana María Mendieta Garcia, del VIDES Barcellona, Spagna, ha posto l'accento sui giovani e la solidarietà internazionale e ha spiegato che il VIDES Spagna raggiunge due obiettivi principali: agire contro la povertà attraverso lo sviluppo sostenibile e denunciare positivamente gli atteggiamenti e le politiche contro la vita e la dignità delle persone.
Jean Benoît Charrin si è, invece, soffermato sul diritto all'acqua e il ruolo dei giovani per difendere questo diritto umano. Egli ha sostenuto che il futuro ha bisogno di giovani istruiti e con esperienza in ambito politico per far valere il diritto ad un'acqua potabile e sicura.
Ricardo Espinosa, Direttore dell'ONG Liaison delle Nazioni Unite di Ginevra (UNOG), ha riconosciuto la presenza attiva dei giovani all'interno del sistema delle Nazioni Unite.
L'ultimo importante relatore, Jorge M. Dias Ferreira, che ha parlato a nome della piattaforma delle ONG per il Diritto all'Educazione, ha offerto un'analisi obiettiva del ruolo dei giovani volontari dal punto di vista psicologico ed educativo. Ferreira ha spiegato come "il volontariato possa contribuire a dare maggiore consapevolezza della dignità umana e a promuovere i diritti umani"; attraverso questa attività i giovani possono diventare i principali attori dello sviluppo sociale.
L'obiettivo dell'incontro è stato raggiunto e suor Maria Grazia Caputo, rappresentante di IIMA, ha affermato: " Per la prima volta i governi sono stati invitati a riflettere sul ruolo dei giovani come protagonisti e non come meri oggetti di misure e azioni governative" . Ambasciatori, volontari, specialisti e giovani hanno contribuito alla discussione ribadendo la necessità di investire sulle generazioni future per garantire un mondo migliore.
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