Il VIDES Veneto all'ONU

12.10.2011

Vides Veneto

I Giovani del VIDES protagonisti al Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite

Ecco la testimonianza di Silvia Crafa, Presidente regionale VIDES Veneto che ha partecipato all'evento: "Giovani volontari e diritti umani" che si è tenuto al "Palais des Nations" a Ginevra, lo lo scorso 16 settembre.

Il cuore del VIDES, si sa, è fatto dal lavoro che ogni giorno tanti volontari e tante suore dedicano ai bisogni dei più deboli, sia nel nostro paese che in paesi lontani. Ma la guida di questo cuore pulsante è la consapevolezza che l'educazione dei giovani sia la chiave per formare buoni cittadini, costruttori di pace e di una civiltà dell'amore. Proprio questa attenzione alla formazione preventiva dei giovani ha fatto capire che era necessario per il VIDES essere presente anche là dove si prendono decisioni importanti sui giovani, in modo tale da poter orientare tali decisioni ed essere influenti anche su questa nuova frontiera. A questo scopo dal 2003 il VIDES è diventata una ONG con Statuto Consultivo Speciale presso le Nazioni Unite. In altre parole, il VIDES, così come l'Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice, è riconosciuta dalle Nazioni Unite come una voce della società civile con diritto di esprimere il proprio parere -e quindi di influire- all'interno dei processi decisionali del Consiglio dei Diritti Umani. Grazie a questo riconoscimento, il lavoro sul territorio di tanti volontari e suore può dunque avere eco tra i rappresentanti dei paesi della comunità internazionale. Conoscere meglio questo canale di azione, e soprattutto imparare ad usarlo efficacemente interpretando le attività del VIDES nel linguaggio dei diritti umani, diventa quindi una priorità. A questo scopo dal 10 al 16 settembre si è svolto a Ginevra un corso di formazione a cui hanno partecipato alcuni volontari e delegate del VIDES Veneto e Ungheria, VIDES MAIN Piemonte, VIDES Lombardia, VIDES Emilia Romagna e VIDES Spagna.

La comunità di Veyrier -Ginevra, che ospita anche l'ufficio dei diritti umani dell'Istituto, ci ha accolto con grande calore e si è lasciata invadere per una settimana di entusiasmante full immersion nel mondo dei Diritti Umani e delle Nazioni Unite. A dirigere questa avventura c'erano Sr. Maria Grazia Caputo, che presiede l'ufficio dei D.U., e Sr. Leonor Salazar, direttore generale del VIDES Internazionale. Accanto a loro un'ottima squadra di giovani collaboratori e stagisti ha contribuito alla gestione del corso, mettendo a disposizione la propria preparazione professionale sul tema dei diritti umani e soprattutto la propria "anima salesiana" aperta all'accoglienza e alla condivisione. Infine, partecipava insieme a noi anche Sr Maria Luisa Miranda, Consigliera per la Famiglia Salesiana, che con le sue riflessioni quotidiane ha dato ulteriore spessore a questa settimana, che è stata non solo "tecnicamente" formativa, ma soprattutto arricchente dal punto di vista umano...e chi ne dubitava, conoscendo il VIDES!!

Il corso si è svolto secondo una metodologia teorico-pratica, che prevedeva sia lezioni teoriche sui diversi meccanismi delle N.U. a difesa dei diritti umani, sia esperienze pratiche in cui in prima persona abbiamo potuto assistere alle riunioni del Consiglio dei Diritti Umani e abbiamo potuto incontrare direttamene persone che lavorano al suo interno. Ad esempio, è stato molto interessante incontrare Mons. Tomasi, Nunzio Apostolico della Santa Sede a Ginevra, che ci ha parlato del ruolo chiave delle numerose ONG di ispirazione cattolica, che da un lato lavorano per il bene comune e la difesa della dignità della persona umana, dall'altro aiutano la Chiesa stessa a far crescere la propria dottrina sociale, mantenendo gli occhi aperti sulla realtà del mondo e sui suoi nuovi bisogni. Molto interessante è stato anche l'incontro con l'ambasciatore di Costa Rica, un piccolo stato a cavallo tra la potenza degli Stati Uniti e l'emergente America Latina. L'ambasciatore ci ha detto che da molti anni ormai il suo paese non possiede un proprio esercito, e ha aggiunto "questa sala è il nostro esercito! Sono i paesi delle Nazioni Unite che ci difenderanno se ne avremo bisogno!". Basta questa frase a sintetizzare lo spirito che ho visto animarsi negli occhi di molte persone che lavorano in quelle stanze. Una grande fierezza delle proprie origini ma contemporaneamente anche una grande fiducia nella comunità internazionale e nella capacità della democrazia di percorrere il cammino della difesa dei diritti umani, in modo molto lento, ma di sicuro costante. È un cammino che rende i diritti umani un nuovo canale di espressione dei valori umani, e quindi anche dei valori cristiani. Una sera Sr Maria Luisa ci ha invitato a cercare Dio nelle sale delle Nazioni Unite, e in effetti non è così difficile trovarlo tra chi lavora per promuovere la dignità della persona!

Infine, a conclusione della settimana di formazione abbiamo avuto la possibilità di diventare noi i protagonisti: si è svolto infatti un Side Event sul tema del volontariato giovanile in cui abbiamo potuto raccontare la nostra esperienza diretta sul campo, alla presenza di alcuni ambasciatori, tra cui l'ambasciatore d'Italia e di Ungheria, e rappresentati delle ONG che lavorano sul tema del diritto all'educazione. Il VIDES Veneto e il VIDES Piemonte hanno presentato le buone prassi messe in pratica sul territorio per favorire l'accoglienza e l'integrazione dei migranti. Una volontaria ungherese ha esposto il progetto realizzato nel proprio paese a sostegno dell'inclusione sociale dei bambini Rom. Il VIDES Spagna ha illustrato come operano i giovani volontari all'interno dei progetti di cooperazione internazionale. Oltre ai volontari del VIDES, ci sono state le testimonianze di un'associazione svizzera che lavora per la difesa del diritto all'acqua e quella di un'associazione spagnola che promuove un programma di formazione sui diritti umani per gli studenti universitari.

Avere la possibilità di parlare alle Nazioni Unite, portando all'attenzione dei rappresentanti dei nostri governi la voce e l'esperienza di tutti noi volontari VIDES Veneto, è stata una grande soddisfazione. È stato un prezioso riconoscimento per l'impegno investito e i risultati ottenuti negli anni di lavoro sul territorio, ed è stato un potente stimolo a continuare in questa direzione, consci del fatto che, usando il linguaggio dei diritti umani, il VIDES, e quindi ognuno di noi, ha la possibilità concreta di far cambiare qualcosa lassù a Ginevra, nella comunità delle Nazioni Unite.

 

 






 
 
           

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