"Come casa il mondo" il VIDES Veneto raccontato da...”
07.11.2011VIDES VENETO
L'Italia sta celebrando i 150 anni della sua Unità.
Le iniziative e gli eventi non mancano, anche in casa salesiana.
150 anni di educazione, scritti dalla dedizione incondizionata di uomini e donne.
Le Figlie di Maria Ausiliatrice e i Salesiani da sempre hanno avuto cura di chi attraversa le frontiere e, portando la sua patria tra le braccia, approda in un paese straniero alla ricerca di vita, lavoro, futuro.
La memoria del passato ci aiuta a leggere il presente e a preparare il domani.
Oggi il fenomeno migratorio ha assunto fisionomie nuove. L'Italia, porta dell'Europa, e i suoi abitanti non sono più nella condizione di essere "accolti", quanto piuttosto interpellati ad "accogliere" i popoli che bussano a ondate e con sempre più frequenza alle frontiere. Per le Figlie di Maria Ausiliatrice, cambiano le modalità dall'intervento, ma non la passione e la cura educativa.
A Padova da 12 anni presso i locali dell'Istituto Maria Ausiliatrice è attiva una scuola per l'insegnamento dell'italiano agli stranieri. Suor Anna Maria Zabai è la Delegata Regionale e la Referente dei Progetti del VIDES Veneto che coordina questo progetto insieme ad altri servizi attivati sul territorio: «I migranti che partecipano al Corso annuale sono ormai 450, di cui circa 370 frequentano qui a Padova, il giovedì sera e il sabato pomeriggio. Gli altri sono a Valdagno (Vicenza) e a Conegliano (Treviso). Quando c'è lezione di italiano possiamo dire che il mondo viene a trovarci in casa, poiché accogliamo gente che proviene da 43 paesi dei quattro continenti».
L'attività del VIDES, in questo anno particolare, tenta di coniugare unità con solidarietà: «Con il nostro servizio contribuiamo a costruire la pace attraverso l'educazione al rispetto delle diversità, all'accoglienza, alla conoscenza reciproca. Insegnando a conoscere le leggi italiane, la cultura del nostro Paese, la lingua, si forniscono gli strumenti perché i migranti si realizzino come "onesti cittadini e buoni cristiani". Attraverso l'amore e il rispetto della terra d'Italia, che ci ospita tutti, trasmettiamo la cooperazione come approccio efficace al benessere collettivo».
La Scuola nasce su richiesta della comunità filippina residente in città: urgeva un aiuto per l'apprendimento della lingua italiana. Così nel 1999 prende il via il primo corso di alfabetizzazione per adulti filippini. Ogni giovedì sera intere famiglie si riunivano nei locali dell'Istituto Maria Ausiliatrice dove volontari e volontarie si lanciano nell'avventura dell'insegnamento della lingua, guidati da un docente qualificato e da una volontaria che si occupano della didattica. In seguito, a chiedere sarà un gruppo di donne dell'est europeo con un alto livello di istruzione. Poi è la volta delle comunità cinese e indiana. A questo punto, nel 2001, si decide di aprire le porte della scuola ai migranti di tutti i Paesi del mondo.
E' stato un continuo lasciarsi interrogare, come comunità educante, dai nuovi bisogni di integrazione tra abitanti di vecchia e nuova data. Il flusso migratorio che investiva il nostro Paese in quegli anni - continua suor Anna Maria - lasciava intravedere che, oltre la lingua, uomini e donne di molte culture, diverse tra loro, desideravano confrontarsi con la cultura italiana per procurarsi le risorse necessarie per vivere e i mezzi per poterlo fare con efficacia».
All'Istituto Maria Ausiliatrice i migranti trovano anche accoglienza, umanità, amicizia. Diventano parte di una "famiglia": «Negli anni l'Associazione si è attivata, rinnovando il suo operare, a fronte di veloci cambiamenti politico-sociali e perseguendo sempre maggior qualità e professionalità nelle azioni. È molto attenta a tutelare e a promuovere la donna nelle sue specificità e a far emergere le risorse dei giovani».
Laboratori di umanità
Oggi, oltre al corso di italiano, la mappa dei servizi del Vides, che coinvolge anche la sede di Valdagno, mira a favorire la comprensione e la conoscenza reciproca degli italiani con i popoli che abitano la città: «Il Laboratorio di scrittura autobiografica e teatro, lo Sportello di ascolto e accompagnamento psicologico e quello di orientamento, il Consultorio e Sportello Donna cercano di tradurre in azione gli obiettivi che il VIDES VENETO persegue e i valori su cui ha messo le proprie radici: accoglienza, condivisione e solidarietà. Il suo impegno è volto alla creazione di una società più umana, dove ogni persona esiste e vive senza subire umiliazioni, ingiustizie e impedimenti alla propria dignità. Secondo i principi della carità cristiana si cerca l'affermazione della pace e della giustizia e si promuove attivamente l'incontro di popoli e tradizioni diverse per diffondere una cultura della cooperazione.
I volontari e le volontarie lavorano perché soprattutto le donne, i giovani e i bambini immigrati siano accolti come persone, rispettati nella loro specificità, promossi nella loro potenzialità».
L'opera cresce di anno in anno, grazie soprattutto alla passione e all'impegno dei 105 volontari, alla responsabilità dei collaboratori, alla condivisione di idee e risorse con altre realtà educanti, culturali e sociali del territorio, con cui si lavora in rete per sostenere, anche economicamente, i progetti: associazioni culturali, di comunità di immigrati, Movimento Giovanile Salesiano, Diocesi, Caritas, Università degli Studi di Padova, Regione Veneto, CSV della Provincia di Padova, Comuni di Padova, Valdagno, Asolo.
"Sono tante le persone da ringraziare, ma soprattutto vogliamo raggiungere tutte le Figlie di Maria Ausiliatrice del Triveneto, che supportano l'Associazione in tutto il suo percorso, e in particolare le 15 Figlie di Maria Ausiliatrice presenza attiva tra noi, per la loro disponibilità e il loro amore".
MARIA ANTONIA CHINELLO - FMA
Il Bollettino Salesiano - via della Pisana 1111 - 00163 ROMA
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