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17.11.2011

Una letterina inviata dal Centro giovanile delle Figlie di Maria Ausiliatrice, "B.Laura Vicuña", Albania, alla sede del VIDES-ITALIA, contiene alcune foto scattate durante le ore di attività giornaliere e settimanali, a scuola, in cortile e in palestra.

Carissimi amici, un saluto cordiale e ricco di affetto!

Abbiamo iniziato il nuovo anno scolastico con le speranze e la gioia di chi ha intrapreso un cammino di attese, sogni, desideri e una forte voglia di celebrare la vita in tutti i suoi aspetti, attraverso uno scambio di esperienze e di traguardi, di obiettivi e di finalità che costituiscono una sintesi meravigliosa di quella "vocazione educativa" a servizio della gioventù.
Dopo la pausa estiva, I bambini sono tornati a frequentare il nostro "Centro Laura Vicuña " e per loro, anche quest'anno abbiamo pensato e progettato una serie di attività formative in vista della loro crescita e calate nel vissuto delle persone che ci sono state affidate.

I più piccoli frequentano le lezioni con grande impegno e imparano a leggere, a scrivere, a contare, a disegnare e persino a ballare e recitare. Li incoraggiamo a manifestare la loro indole, la loro "unicità" che li distingue e li rende importanti. Nella programmazione degli obiettivi ci lasciamo sempre guidare dalla nostra intuizione educativa che mette al centro la "persona". Li incoraggiamo, fin dalla tenera età, a credere nelle loro capacità, a scoprire quel qualcosa di sé, di unico e irrepetibile che li aiuterà a diventare, un giorno ciò che sono e possono diventare, concretamente.
I più grandi frequentano il doposcuola e con la loro educatrice-animatrice, studiano, fanno i compiti e imparano tante cose nuove come l'informatica.
Tutti sono felici di frequentare il laboratorio di pizzeria e cucina e molti hanno espresso il desiderio di diventare, un giorno dei bravi "chef" e dar così libero sfogo alla propria creatività nella preparazione di piatti sfiziosi e davvero appetitosi.

Scoprire nuovi orizzonti in un ampio universo di conoscenze e possibilità, è una sfida sempre aperta e, darsi delle opportunità da cogliere al volo, subito e con intelligenza, vuol dire mettere le basi per una maturità consapevole e responsabile.
Lo sport che i ragazzi dimostrano di amare e praticare volentieri, è uno strumento valido e indispensabile che stimola la creatività, la fantasia e sprigiona le energie migliori. Attraverso l'attività fisica, essi imparano a conoscersi, a familiarizzare con quella parte di loro stessi che chiede di essere riconosciuta e integrata. Attraverso l'esercizio fisico, i limiti non sono nemici da temere ma alleati da valorizzare.
Sbagliare - dice il proverbio - è umano,  ed è solo accettando le sconfitte che s'impara a superarle e a conoscersi meglio. Chi ha paura di commettere degli errori è perché non ha mai conosciuto e apprezzato se stesso e fatto tesoro di quell'enorme ricchezza che è nascosta in ciascuno di noi.
In quanto educatori non ci limitiamo all'insegnamento delle discipline scolastiche, ma allarghiamo il nostro orizzonte e ci fissiamo su più obiettivi per costruire nei bambini e nei giovani, una buona "autostima". Perché per riuscire nella vita e avere buone relazioni con gli altri, è fondamentale imparare ad amarsi un po'.
Anche i genitori sono felici per la grande opportunità che viene data ai loro figli e sono disposti a collaborare attivamente alla vita scolastica con incontri periodici tra scuola e famiglia e riunioni proposte nel corso dell'anno per fissare gli obiettivi fondamentali da raggiungere.

Concludiamo questa lettera ringraziandovi di nuovo per il vostro aiuto, rinnovandovi il nostro costante ricordo e affetto.

Suore salesiane e collaboratori






 
 
           

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