“Giornata Internazionale contro la violenza sulle Donne”
25.11.2011Eventi Internazionali
Oggi 25 novembre 2011 in tutto il mondo si celebra la "Giornata Internazionale contro la violenza sulle Donne". Una ricorrenza annuale istituita dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1999 e che ha come scopo quello di puntare i riflettori sul fenomeno della discriminazione femminile nel mondo. La scelta del 25 novembre come giornata contro la violenza non è casuale, essa ricorda il massacro delle sorelle Mirabal, Patria, Minerva e Maria Teresa uccise durante il regime domenicano di Rafael Leonidas Trujillo, precisamente il 25 novembre 2011.
Sensibilizzare le organizzazioni governative e le società civili perché questo fenomeno sia portato alla luce, è il primo grande passo per ridare dignità alle donne di tutto il mondo.
Recenti statistiche dicono che una donna su cinque è vittima di violenza e per oltre seicento milioni di donne la violenza domestica è uguale in tutto il mondo e rappresenta un grave fatto sociale, la forma più comune di abuso. Un fenomeno presente sia nei paesi industrializzati come in quelli in via di sviluppo che non conosce differenze sociali o culturali.
In molte parti del mondo la violenza sulle donne è una componente normale nel tessuto culturale, accettata passivamente persino dalle stesse vittime che sanno di non avere voce in casa e nella società.
Prostituzione, sfruttamento sessuale o lavorativo, mutilazioni genitali, stupro sono tra i fenomeni più diffusi in alcuni paesi dell'Africa e dell'Asia, vere e proprie barbarie e pratiche disumane ancora oggi difficili da sradicare. In paesi come la Cina e l'India, per esempio, migliaia di neonate sono lasciate morire per il semplice fatto che appartengono al sesso femminile.
"La violenza nei confronti delle donne, che si manifesta sotto diverse forme, è molto diffusa nel mondo ... ed è uno degli ostacoli più significativi alla piena uguaglianza tra i sessi" - ha affermato il segretario generale dell'Onu Ban ki-Moon al Palazzo di Vetro. "E' una piaga inaccettabile che colpisce tutto il mondo e soprattutto i paesi in via di sviluppo e che si trovano in situazioni di conflitto, ha ancora sottolineato Ban. Invito i governi, gli organismi internazionali a concentrare le energie, le idee e lo spirito di iniziativa dei giovani per cercare di mettere fine alla pandemia della violenza. Solo allora, potremmo vivere in un mondo più giusto, più pacifico e più equo".
Nessuno, dunque deve rimanere in silenzio di fronte alle atrocità fisiche, psicologiche e morali che le donne subiscono. Farlo, significherebbe rendersi complici di un sistema di principi, idee, comportamenti che ledono la dignità umana. Per questo, vogliamo fare nostri alcuni degli obiettivi di questa giornata: "il riconoscimento a livello internazionale, regionale e locale della violenza di genere come violazione dei diritti umani; il rafforzamento delle attività a livello locale e internazionale contro questo tipo di violenza; la creazione di spazi internazionali di discussione per l'adozione di strategie condivise ed efficaci in materia; dimostrazioni di solidarietà con le vittime di queste violenze in tutto il mondo; il ricorso a governi affinché adottino provvedimenti concreti per l'eliminazione di questo tipo di violenze".
Uno degli obiettivi del VIDES ITALIA è la promozione della donna, combattere contro ogni forma di ingiustizia e di prepotenze nei confronti delle donne, sopratutto in quei paesi ed ambienti dove le condizioni di sudditanza e di intimidazioni, fanno parte della cultura. È un appello all'impegno morale, al sostegno di quelle iniziative finalizzate al recupero di quei valori che la società ha smarrito. Si tratta di una "nuova alleanza, di una nuova forma di solidarietà" fatta di coerenza, di partecipazione, di assunzione di atteggiamenti e stili di vita che possono e devono cambiare il mondo. Ognuno deve assumersi le responsabilità nelle proprie famiglie, negli ambienti di lavoro e di studio perche il "rispetto" s'impara nella quotidianità e nel rapporto con gli altri.
"La violenza contro le donne non è solamente una questione per donne. Essa svilisce ognuno di noi. Occorre così essere uniti per porle fine. Una volta insieme, prendendo posizione contro questa violenza, faremo un passo decisivo verso pace, giustizia e uguaglianza". (La stampa)
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