Dal nostro centro sociale: “Maria Rita Períllier”

01.12.2011

Carissimi amici del VIDES ITALIA- scrive suor Maria Tavares, Figlia di Maria Ausiliatrice - grazie di cuore per il vostro sostegno ai bambini e alle famiglie del CEMARI (Centro Sociale-Educazionale) nella città di Lorena, San Paolo, Brasile.
Una struttura di accoglienza che accompagna la formazione dei giovani e assiste numerose famiglie in difficoltà.
Nei nostri incontri quotidiani, oltre a provvedere ai loro bisogni materiali, ci preoccupiamo perché tutti imparino ad accettarsi e a riconoscersi come ‘persone' degne di amore, di stima e rispetto. Perché si sentano parte viva di una grande famiglia che si tiene per mano  e non ha paura dei fallimenti, affrontiamo insieme le difficoltà e le trasformiamo in momenti di crescita personale e comunitaria. Per far questo cerchiamo di entrare nelle loro vite con il cuore, prima ancora che con la mente perché  é solo così che l'ansia e la paura del domani non avranno alcun potere.
Entrando quasi in punta di piedi nel tessuto della loro ‘storia', offriamo degli ‘spazi' e creiamo delle ‘occasioni' per lo sviluppo e la crescita, sia del singolo che del gruppo. Il metterci in gioco per pianificare le linee guida della nostra missione, il confrontarci con le ‘sfide' del presente e il verificare puntualmente l'efficacia dei nostri interventi, fa parte di un percorso che richiede, da parte nostra, una presenza forte che agisce in modo incisivo tra la gente.
Insieme impariamo a relazionarci e ad ascoltare quell'energia vitale che è dentro di noi e che ci deve stimolare a crescere ed aiutare a crescere. Una forza nascosta ma creatrice che può trasformare la nostra vita, pur nella "drammaticità" degli eventi o nelle difficoltà con cui tutti dobbiamo, prima o poi confrontarci. Basta affidarsi! 
E' molto importante rassicurare l'altro, ascoltarlo e  dire che siamo presenti .
Nel rapporto con gli altri e con la realtà circostante, ad ognuno sarà chiesto di scoprire quel modello di uomo/donna che è chiamato ad essere nella vita.
Vogliamo che comprendano bene che: "Essere felice è riconoscere che vale la pena di vivere la vita, malgrado tutte le sfide.
Che essere felice non è opera del destino, ma una conquista di chi sa viaggiare dentro il suo proprio essere.
Che essere felice è abbandonare i problemi e diventare autore della propria storia".
Il nostro "stare" con loro e in mezzo a loro, nelle situazioni di incertezza o di instabilità emotiva, sociale o politica, nasce dunque, da un nostro costante impegno a instaurare un rapporto interpersonale basato sulla fiducia, sull'empatia e sul rispetto.
Vogliamo che sentano che li amiamo e che nutriamo per loro una grande e profonda stima per crescere e diventare "adulti". Perché - come qualcuno ha detto -"quando una persona scopre di essere oggetto di amore, scatta in lei la molla della vita, della felicità, e la voglia di aprirsi alla vita stessa".
Ecco delle foto - scrive ancora suor Maria Tavares che ritraggono alcuni momenti di fraternità e di comunione, vissuti tra la gioventù e le famiglie. Un piccolo assaggio di quel clima sereno e festoso che si respira nel Centro Sociale-Educazionale: "Maria Rita Períllier". Prova di quell'affetto che, come linfa vitale circola tra le suore e la gente.
Una serata di allegria, che le salesiane hanno voluto organizzare con giochi e tanto divertimento per stare insieme. Un piccolo rinfresco, preparato dalle suore stesse ha deliziato il palato di tutti i presenti.
Nel centro si entra in un mondo che non è più solitudine ma comunione, un luogo di intense relazioni, di scambio di esperienze tra mondo giovanile, adulti ed educatori. Perché come ha detto Paulo Freire: "Nessuno educa nessuno, nessuno educa un altro, ci si educa insieme".

 

 

 






 
 
           

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