Giornata Internazionale del Volontariato
05.12.2011Ricorrenze Internazionali
Il 5 dicembre si celebra la Giornata Internazionale del Volontariato che quest'anno coincide con il 150esimo anniversario dell'Unità d'Italia e con l'Anno Europeo del Volontariato. Vent'anni fa con la legge quadro 266/91 si tracciavano le linee guida e veniva riconosciuto il valore sociale e la funzione dell'attività di volontariato "come espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo".
"Il Volontariato è (dunque)un fenomeno straordinariamente vasto, promotore di società civile e fattore di crescita della coesione sociale, è una delle colonne portanti della società italiana e della nostra democrazia."
Un anno particolarmente difficile per l'Europa che sta vivendo un momento di crisi culturale, economica e sociale. Un anno, dunque, di riflessione e di formulazioni di "nuovi modelli sociali, inclusivi e solidali" che devono rispecchiare le esigenze reali dell'attuale momento storico.
Il VIDES che si prepara ai festeggiamenti dei suoi primi 25 anni di vita, celebra la Giornata Internazionale del Volontariato in quello spirito di solidarietà che privilegia il protagonismo e la creatività giovanile e si fa promotore di un bene comune ispirato ai modelli di pace e di giustizia sociale.
Un impegno comune, dunque per affrontare alcune questioni globali la cui soluzione non spetta solo ai governi responsabili ma anche alle singole persone, alle comunità e all'intera società civile - ha commentato BAN Ki-moon, Segretario generale delle Nazioni Unite. Nel suo discorso ha voluto anche ricordare la "dedizione dei volontari, il loro ammirabile spirito di sacrificio, ed i loro ampi sforzi volti alla promozione degli obiettivi delle Nazioni Unite".
Il volontariato racchiude in sé un aspetto ‘profetico' e un ‘valore politico'che mette al centro la persona umana e stimola ad un impegno costante e crescente verso una cittadinanza attiva e responsabile.
Il volontariato deve puntare sulla dimensione relazionale dell'essere e sulla necessità di abbandonare la mentalità dell'avere e del proprio tornaconto per abbracciare la cultura della ‘gratuita' e del dono incondizionato di sé agli altri.
"Con la popolazione mondiale che proprio quest'anno ha superato i sette milioni, - ha ancora commentato BAN Ki-mo - dobbiamo sfruttare il potenziale di ogni persona per aiutare gli altri". Tutti possono fare la differenza e la differenza comincia proprio dal modificare il proprio modo di pensare, e i propri stili di vita, secondo quei valori e quei principi ispiratori che devono sempre regolare la comunità degli uomini. Una comunità di persone vista non più come ‘luogo di produzione' ma di crescita. Luogo in cui i singoli cittadini e i gruppi organizzati scelgono di essere protagonisti della vita sociale e farsi dispensatori di bene attraverso la propria umanità.
Sviluppare, in un mondo individualista e per certi versi chiuso in se stesso, la dimensione del servizio e del valore della solidarietà, significa educarsi alla condivisione e abbattere i muri della solitudine, superare le distanze per raggiungere chi è più svantaggiato. È questa l'anima del volontariato!
Anche il Papa, rivolgendosi soprattutto ai giovani, ha ringraziato coloro che dedicano gratuitamente il proprio tempo agli altri e li invita "a riconoscere identità e valori evitando tentazioni ideologiche". La molla del volontariato deve essere, pertanto la "fiducia" nell'umanità che rivela che "la bontà esiste e cresce in mezzo a noi" e non può essere solo frutto di "buona volontà".
Quest'anno la prima Relazione sullo Stato del Volontariato ha messo in mostra l'impatto che i volontari hanno sul mondo - ha ancora detto BAN Ki-moon - che si è voluto congratulare con il programma Volontari delle Nazioni Unite e ha ringraziato "i molti milioni di volontari che lavorano per lo sviluppo sostenibile, l'assistenza umanitaria, la tutela dell'ambiente, e il progresso verso gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio. Con la loro passione ed attraverso il loro impegno i volontari stanno dimostrando come il mondo possa essere cambiato".
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