Bene individuale e vivere sociale: e il bene comune?

01.04.2010

Il 27 febbraio 2010, presso la sede della Casa Immacolata delle Figlie di Maria Ausiliatrice di Via Timavo si è tenuto un seminario promosso dal VIDES Lombardia dal titolo "Bene individuale e vivere sociale: e il Bene comune?", relatore dell'incontro il Dott. Franco Floris.

Prima dell'inizio dei lavori, l'assemblea ha invocato lo Spirito perché tutti si riconoscano "figli di un solo Padre, fratelli e sorelle capaci di dialogare, camminare insieme per costruire la storia mirando al bene comune".

Silvia Pepe del VIDES Lombardia ha così sintetizzato i contenuti del seminario e fissato i suoi momenti più significativi:

"Cosa pensiamo sia il bene comune? Che parole vi associamo"? È partita così la dinamica per arrivare a comprendere il significato di questo termine. Seguendo il metodo del brain-storming i partecipanti sono stati invitati ad esporre le proprie idee sul significato di "bene comune" al fine di produrre il più elevato numero di idee possibili sull'argomento. Una volta identificati i termini che potevano "dare fastidio" e individuate le idee più interessanti, si è compreso che il significato che viene dato ad una parola può essere diverso e che c'è differenza tra quello che si vede e come si percepisce.

Nella seconda parte del pomeriggio ci si è interrogati sui criteri che l'associazione VIDES segue in quanto produttrice di bene comune. Il lavoro di gruppo ha permesso di condividere le idee con i membri del gruppo.

Le conclusioni sono state a lungo elaborate. Il Bene Comune impegna tutti i membri della società: nessuno è esentato dal collaborare, a seconda delle proprie capacità, al suo raggiungimento e al suo sviluppo. Esige di essere servito pienamente, non secondo visioni riduttive subordinate ai vantaggi di parte che se ne possono ricavare, ma in base ad una logica che tende alla più larga assunzione di responsabilità. È un bene arduo da raggiungere, perché richiede la capacità e la ricerca costante del bene altrui come se fosse proprio. Ricordiamo anche che una visione puramente storica e materialistica finirebbe per trasformarlo in semplice benessere socioeconomico, privo di ogni finalizzazione trascendente ovvero della sua più profonda ragion d'essere.

La dimostrazione che il bene comune è ciò che si produce insieme, è stata data dal Dottor Floris che ha creato un contesto di apprendimento reciproco in grado di produrre Bene Comune.

Come può il VIDES essere produttore di Bene Comune? Deve porsi degli obiettivi, creare legami, trovare tempo, inserirsi nella rete sociale con una particolare attenzione ai cambiamenti che diventano i luoghi in cui ci si educa. Deve riconoscere la ricchezza dell'altro, dando senso e competenza alle persone, creare possibilità di esperienze concrete. Solo se investe gratuitamente con le altre associazioni condividendo le loro vittorie, potrà creare Bene Comune!

Ringraziamo il VIDES Lombardia - sottolinea Silvia Pepe - che ci accompagna costantemente nel nostro percorso di formazione, ed ha sempre un occhio vigile su di noi. Tutti insieme siamo il VIDES, nel binomio: "bravi cristiani ed onesti cittadini!".

Occorre sentirsi partecipi dei processi di cambiamento in atto nella società per superare ogni forma d'indifferenza che si esprime nell' incapacità di calarsi nel vissuto degli altri con scelte consapevoli e responsabili orientate al bene comune.

È importante educare ad una cittadinanza attiva che faccia da ponte con il territorio, con la città, con i problemi della comunità sia a livello sociale che mondiale.

Il seminario ha voluto lanciare una sfida a tutti perché sia salvaguardato il bene comune, garantita la democrazia che si esprime nel senso dell'accoglienza, della pace, della giustizia e della solidarietà".






 
 
           

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