I bambini e le famiglie di Lorena ringraziano...

20.01.2012
Un nugolo di bambini corre all'impazzata nel cortile della Casa "Maria Ausiliatrice" di Lorena, un comune nello stato di San Paolo in Brasile. 
"Attraverso gli occhi dei bambini il mondo - come ha scritto qualcuno - si tinge di colori speciali, senza filtri né riserve, nell'immediatezza dell'istante in cui é percepito, senza un prima e senza un dopo..." Essi parlano il linguaggio della semplicità e della spontaneità che tutti possiamo e dobbiamo comprendere - scrive Suor Maria Tavares Sousa, responsabile SAD. Ascoltare col cuore che deve essere per noi tutti un imperativo, significa cogliere le sfumature di un dolore nascosto, di una gioia appena assaporata, vuol dire anche soddisfare il bisogno di avere amici in cui credere e su cui contare.
Dalla missione di Lorena, dopo la breve pausa natalizia, giungono notizie davvero confortanti sul fronte delle attività e delle iniziative volte a migliorare la vita dei bambini.
Il clima di festa dei giorni scorsi si traduce ora in impegno, assiduità e regolarità ai propri doveri di studio e lavoro. L'agenda del nuovo anno è densa di appuntamenti e attività formative, si organizzano gli incontri con le famiglie e con i vari operatori della pastorale giovanile. Si rafforza quel filo diretto tra famiglia e comunità educante che - osserva sempre Suor Maria - ci accomuna nella pianificazione delle attività, finalizzate ad una crescita equilibrata ed armonica dei bambini. Insieme si lavora, ci si confronta, si condividono le scelte didattiche ed educative, si allarga la rete delle conoscenze e delle esperienze positive. Le nostre programmazioni sono inserite nel vivo contesto sociale dei destinatari. La gioventù, quasi sempre a rischio povertà, violenza e grave sfruttamento, è oggetto della nostra costante preoccupazione. C'impegniamo per prevenire il pericolo di disumanizzazione e di smarrimento della propria identità, di comportamenti devianti sempre più insidiosi e di stati di trascuratezza e abbandono infantile. L'assenza di modelli educativi, di legami stabili ed individualizzati all'interno della famiglia e nella società lascia i giovani senza una guida e in balia di forze esterne negative e incontrollabili.
Le famiglie - scrive Suor Tavares - sono il polso della comunità educante. Molti vengono da noi per chiedere un aiuto materiale, la maggior parte delle persone é povera e non ha una situazione economica stabile e sicura. Venire incontro al loro bisogno di comunicare e di essere ascoltati è il primo passo per conquistare la fiducia. Dai volti smarriti delle persone trapela a volte un vissuto difficile e non sempre conosciuto. Sono loro a confidarsi con una persona di fiducia, a parlare dei propri problemi e persino di quei sogni che sino ad ora sono rimasti nel cassetto. Accostandoci agli adulti iniziamo a conoscere meglio i figli, a renderci conto che dietro l'aggressività e la violenza di un giovane adolescente o l'iperattività di un bambino con problemi relazionali, c'è quasi sempre una situazione familiare a dir poco destabilizzante che richiede interventi tempestivi e un supporto psicologico.
In uno degli ultimi incontri con le mamme, prima di Natale si è discusso - osserva Suor Maria - sull'importanza del dialogo, sulla necessità di accostarsi ai figli senza la pretesa di cambiarli. Dialogare con i giovani in generale - ho spiegato alle mamme - è a volte difficile e questo perché crediamo di dover insegnar loro qualcosa, di essere migliori o di saperne di più.
Insieme ai genitori abbiamo anche organizzato, durante le festività natalizie, uno spazio dedicato tutto ai bambini. Uno dei volontari vestito da Babbo Natale e con un sacco pieno di regalini e qualche caramella, ha fatto il suo ingresso disinvolto e pimpante tra un'audience di allegri e dinamici spettatori che continuavano ad applaudire e non la finivano mai di divertirsi. Una serie di scatti fotografici hanno immortalato questi momenti belli e intensi che vogliamo condividere con voi che ci seguite con la vostra generosità. Il momento del pranzo di Natale nel salone della scuola ha fatto salire alle stelle l'entusiasmo dei ragazzi. Una giornata davvero esilarante e ricca di forti emozioni che si è conclusa con una carrellata di canti natalizi e lo spacchettamento dei doni.
Ringrazio di cuore - scrive suor Maria Tavares - tutti voi che contribuite, anche da lontano, a queste piccole gioie che allietano la vita dei nostri bambini nonostante le sofferenze e le privazioni della vita. Piccoli momenti di felità e di spensieratezza che ci danno una nuova carica di energia per ripartire con più entusiasmo e determinazione.







 
 
           

Microprogetti



Sostegno a distanza



Newsletter

Lascia la tua email ed iscriviti alla nostra newsletter. Riceverai periodicamente notizie sulle nostre attività e sui nuovi progetti