"Semi di Risurrezione"

28.05.2010

«Possa il soffio di primavera che viene dal Cristo Risorto, diffondersi nella nostra vita per essere seminatori della risurrezione tra quanti ancora oggi vivono l'esclusione e la precarietà. Il recupero è possibile, rivivere è vitale, risorgere è necessario». È questo l'augurio che Suor Pretti Darci, responsabile della missione di Guarapuava, Brasile ha inviato alla sede del VIDES-ITALIA per pasqua.
Un piccolo segno di gratitudine è anche giunto dai 110 bambini di Nongpoh, Meghalaya, India che - osserva Suor Linda Horne - hanno bisogno di tutto e attendono che persone buone, generose e altruiste diano speranza e amore, perché vincere sull'egoismo, contrastare la violenza e mutare il pianto in gioia è una resurrezione, una vittoria sulla morte, un'occasione per offrire a chi è meno fortunata, un gesto d'amore.

In questo periodo caratterizzato da calamità naturali -scrive Suor Maria Luisa Ramello, responsabile della comunità Irmã Teresa Valsé, Alta Foresta in Brasile - tante famiglie soffrono a causa delle piogge che rendono difficile i collegamenti. I bambini che hanno trascorso le vacanze pasquali presso i parenti, sono rimasti isolati e hanno ripreso le lezioni con ritardo. Le strade sono intransitabili anche nelle periferie - continua Suor Maria Luisa - e il mal funzionamento del sistema fognario continua a provocare danni alle case e alle persone.

Le suore hanno coinvolto le mamme che non sanno ancora scrivere, ma che hanno voluto ugualmente aiutare i propri figli nel comporre gli auguri pasquali per gli adottanti.
Il nostro desiderio di alfabetizzare osserva Suor Maria Luisa - è ostacolato dal problema delle distanze e dai pericoli che s'incontrano specialmente nelle periferie dove vivono i più poveri.«Il Ministero dello Sport - continua la salesiana - ha finalmente approvato il Progetto Secondo Tempo cui obiettivo è: La Gioia nella Palestra, la Distanza dalla Strada, esso prevede l'accoglienza giornaliera di 800 bambini e adolescenti dai sette ai sedici anni, divisi in tre gruppi, due in periferia e uno nella Casa Pinardi.

Si lavora insieme per garantire un'educazione di base attraverso attività sportive, artistiche, ricreative e la messa a disposizione di una mensa che rappresenta il momento più atteso dai bambini.

Un gruppo di giovani laici ci aiuta a portare avanti il progetto che con l'aiuto della Provvidenza, ci permette di salvare tanta gioventù dai pericoli della strada. Ringrazio di cuore gli adottanti - conclude Suor Maria Luisa - per il loro contributo al benessere e all'educazione di questi bambini che ricambiano tanta generosità con la preghiera e l'impegno quotidiano».






 
 
           

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