Germogli di vita a Cotonou
08.02.2010
Suor Maria Antonietta Marchese, missionaria salesiana in Benin, ringrazia il lavoro che benefattori e amici svolgono in favore della missione di Cotonou e fa sapere che:
Il Foyer di prima Accoglienza e Permanenza vanno alla grande.
Il Foyer dell'Eccellenza ospita attualmente nove ragazze e due provengono dalla Scuola Alternativa.
La Casa della Speranza funziona a pieno ritmo. I quattro atelier ( panetteria, pasticceria, cucina, ristorazione e produzione del sapone ) sono sempre più frequentati ed efficienti.
La Scuola Alternativa è stata rimessa a nuovo con il contributo dell'impresa di telefonia MTN.
Proseguono i corsi di gestione e alfabetizzazione per le donne del mercato e centocinquanta bambine sono iscritte regolarmente a scuola.
Il progetto prevede un momento di formazione per le ragazze; due volontarie francesi, Bertille e Stéphanie, insieme a due psicologi e un gruppo d'animatori mettono a disposizione le proprie competenze professionali.
Continuano, e con successo, le trattative con il Ministero locale per ottenere l'autorizzazione della Scuola per Educatori Professionali.
E' finalmente partito il progetto della fattoria per la produzione di riso. La fattoria sorge su un terreno di cinque ettari in uno dei migliori quartieri di Cotonou, le Haie, e conta di una piccola boutique dove si smerciano i prodotti della Casa della Speranza e una scuola di ristorazione per gli alunni. Lezioni di cucina sono impartite da un'equipe di cuochi italiani, tra cui il Signor Giuseppe Dalmazzo e Suor Renata Soldati, Figlia di Maria Ausiliatrice.
Gradita la visita dei coniugi Mesturini e una coppia d'amici del VIDES di Casale Monferrato che hanno regalato momenti di vera gioia salesiana.
L'obiettivo del nostro lavoro - conclude Suor Maria Antonietta - è seminare speranza e aiutare la gioventù a scoprire e sviluppare i germi di bontà e umanità.




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