Una carrellata natalizia dal mondo

11.01.2010

Le feste sono appena concluse ma il clima natalizio è ancora vivo. Il Natale è stato celebrato in Europa, in Africa, in Asia, in America, insomma dappertutto. In un mondo spesso diviso dall'odio e dalle guerre, è stato bello, almeno una volta l'anno, ritrovarsi insieme per scambiarsi gli auguri e sperare in un futuro di pace e giustizia.
Tutti hanno celebrato la ricorrenza natalizia e vissuto momenti d'allegria e di gioia, dai bambini di Ribeirao Preto, San Paolo a quelli di Casa Pinardi, Alta Foresta in Brasile, insieme ai bambini del Madagascar e di Quito in Ecuador.

I bambini di S.P.Carcha, Guatemala, fa sapere Suor Evelyn Arango, la responsabile della missione, hanno celebrato il Natale insieme alle mamme e agli amici.
Un momento di preghiera ha aperto le celebrazioni natalizie rallegrate da canti e piccole lotterie. La distribuzione dei doni ha conferito una nota d'allegria alla festa della Gioia e dell'Amore che investe tutti i popoli della terra.

La chiesa per la Messa di Mezzanotte, fa sapere Suor Aruna Castelino, responsabile della missione dell'India, è stata addobbata a festa e la gente, nota per la sua ospitalità, si è scambiata i doni natalizi. Le celebrazioni sono state precedute dalla Giornata dei Bambini, una ricorrenza annuale caratterizzata da momenti di preghiera, giochi, musiche e danze.
A Pune-Mumbai, sempre in India, i bambini dell'asilo, scrive Suor Gracy Thomas hanno impersonato i personaggi del presepe e recitato poesie e filastrocche natalizie per la gioia di tutti i presenti.

 

 

 

 

 

Per il popolo congolese, afferma Suor Maria Cristina De Lucia, responsabile della missione di Lubumbashi (Ruashi), il giorno di Natale é stato un vero e proprio momento di gioia.
La gente ha potuto esprimere con i canti, la musica e le danze che solitamente accompagnano la celebrazione eucaristica, il proprio fervore e inneggiare a Gesù il Salvatore.  

Un giorno speciale anche per tutti i bambini che, per l'occasione, hanno indossato i vestiti della festa e nei momenti centrali della celebrazione eucaristica hanno agitato dei palloncini colorati in segno di gioia. Un tripudio di suoni e colori !

Dai diversi angoli della terra si è cercato di far sentire a tutti, soprattutto ai bambini, agli anziani e alle persone più deboli il calore della vicinanza perchè la gioia non sia un momento isolato, ma un segno di amore che si prolunga nel tempo, un messaggio di speranza e solidarietà che illumina tutti i giorni dell'anno anche quelli più difficili e segnati spesso dalla sofferenza. Un Natale che nella quotidianità è celebrazione di un'umanità nuova che vive all'insegna dei valori, che si oppone alla logica dell'odio e della menzogna, che nel concreto, e non solo a parole, condivide la vita dei più poveri e fa proprio il messaggio delle beatitudini: "Beati i poveri in spirito perché di essi è il Regno dei Cieli ".






 
 
           

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