Un natale di solidarietà
10.12.2009
In preparazione alle feste natalizie c'è un bel fermento tra i bambini delle missioni che si preparano a celebrare il Natale nel miglior dei modi e fanno a gara per scrivere le letterine di auguri da far pervenire agli adottanti in occasione delle feste.
Suor Giovanna Pennello, suora salesiana e responsabile delle adozioni a distanza a Phonom Penh, ci fa sapere che in Cambogia la maggioranza della popolazione è buddista, infatti, nel 1989 è stata nuovamente consentita la confessione buddista che, con la Costituzione del 1993, è ridiventata la religione dello Stato. Nel corso degli anni ‘90 sono stati riaperti molti dei monasteri chiusi all'indomani della vittoria dei Khmer rossi. Il buddismo in sé non festeggia il Natale anche se riconosce la figura storica di Gesù come Colui che ha alleviato le sofferenze di tanta gente. Più che il Natale, i buddisti festeggiano il Capodanno, l'inizio di un nuovo anno che ripropone ai suoi seguaci l'impegno personale di costruire la pace nel mondo. I mussulmani e i cattolici sono una piccola minoranza. Qui il Natale per la maggior parte della gente è un giorno qualunque, i bambini, infatti, continuano ad andare a scuola e gli adulti lavorano normalmente.
La scuola delle suore salesiane di Phonom Penh appartiene allo stato, e in seguito all'emanazione di una direttiva del Ministero degli Affari Religiosi della Cambogia è vietata ogni forma di attività pubblica di proselitismo o propaganda religiosa, questo, però, dice Suor Giovanna, non c'impedisce di organizzare ogni anno la consueta recita di Natale a cui partecipa un buon numero di bambini. Le suore per Natale sono riuscite a strappare alle Autorità Scolastiche una settimana di vacanza che trascoreranno insieme ai bambini in uno degli hotel frequentati dagli stranieri dove tutti possono cantare e suonare i tradizionali canti natalizi e raccogliere fondi per la scuola.
E' Natale anche per la gioventù di Cotonou, Benin, fa sapere Suor Maria Antonietta Marchese, missionaria salesiana che gestisce un centro di recupero per bambine "vidomegons". Il Natale anche questo anno, continua la religiosa, si celebra in compagnia dei bambini/e che lavorano nel Mercato locale e della gioventù che frequenta il Centro di Formazione Professionale Laura Vicuna dove i giovani, soprattutto le giovani povere, beneficiano di una formazione in cucina, taglio e cucito. Coloro che abitano lontano dalla scuola sono alloggiate nel foyer del centro. Questo anno le celebrazioni natalizie sono organizzate in collaborazione con SOGEMA, la Società di Gestione Autonoma dei Mercati aperta a 1000 bambini/e vittime del traffico minorile. Canti, danze, animeranno l'intera serata seguita dalla distribuzione di regali e da un piccolo rinfresco che consiste in un panino con bisap (un sacchetto di carcadè congelato...).
Vogliamo creare per questi bambini, sottolinea Suor Maria Antonietta, un clima sereno e gioioso dal sapore tutto natalizio, farci annunciatori di un evento di grazia che illumina e dà significato alle loro fragili esistenze nella quotidianità di chi spesso è privato dei suoi diritti fondamentali come l'istruzione e il diritto ad una vita normale.
Il Natale non è per tutti la festa dei regali e del consumismo sfrenato, in alcuni paesi, infatti, la povertà e le guerre contaminano il clima natalizio e costringono molta gente a rinunciare alle gioie più semplici come la preparazione del tradizionale pranzo natalizio. Ai bambini, osserva Suor Ida Chiaretto, suora missionaria salesiana di Nova Contagem in Brasile, piacerebbe tanto ricevere un piccolo regalo ma la maggioranza non se lo può permettere, per questo noi suore, continua Suor Ida, diamo alle famiglie un piccolo contributo in denaro perché provvedano al pranzo di Natale. "Non esiste il superfluo per la gente che vive all'insegna dell'essenzialità, in terre dove tutto serve per la sopravvivenza. E' questo spirito di essenzialità che invita ogni uomo sulla terra a mettere la propria vita a servizio degli altri perché non manchi a nessuno il necessario ."
Il VIDES in occasione del Natale rinnova l'impegno di solidarietà verso tutte le vittime dell'emarginazione, la povertà e lo sfruttamento. Si fa voce di un messaggio di speranza e d'amore alla scuola di un Dio Bambino che riscatta l'umanità ferita e bisognosa di redenzione. Il mistero dell'Incarnazione è una costante sfida a perseguire un sogno di Pace e di Giustizia, ad opporre le armi della luce a quelle delle tenebre, ad abbattere i muri della diffidenza e dell'orgoglio, a sconfiggere il potere che uccide e umilia la vita. Si rivolge a tutti gli "uomini di buona volontà" che attraverso la testimonianza della propria vita denunciano la guerra e ogni forma di violenza in sintonia con il comandamento dell'amore e della comunione fraterna.
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