Vides Agape
Via Gervasio, 11Nizza Monferrato
14049 Nizza
Tel. 0141.725030
Sito www.vides-agape.it
Email videsagape@inwind.it
Tematiche
Emarginazione, povertà
sostegno a nuclei familiari in difficoltà, ai nuclei monoparentali, agli adulti in difficoltà, distribuzione di viveri di prima necessità, raccolta e distribuzione indumenti, alimentari.
Internazionale
Esperienze in missione, Cooperazione
Iniziative, eventi e incontri
Culturali, con istituzioni, Mostre fotografiche
Immigrazione, minoranze e intercultura
Sportello di accoglienza, ascolto e consulenza per immigrati, supporto all’integrazione territoriale e all’inserimento scolastico dei minori stranieri, percorsi per le donne nel territorio e nello sviluppo di comunità, alfabetizzazione, mediazione.
Infanzia, adolescenza
Animazione
Volontariato e terzo settore
Organizzazionedi giornate ed eventi dedicati alla raccolta di fondi destinati al sostegno di progetti e microprogetti (cooperazione allo sviluppo), percorsi educativi per l’interculturalità e la mondialità, centro servizi per il volontariato
Attività "Vides Agape" Anno 2010-2011
In seguito al progetto "Un foyer per sorridere al futuro", è stato presentato alla Regione Piemonte un nuovo progetto dal titolo "A.S.Sapori - Azioni, Sviluppo per i Sapori", per l'implementazione dei corsi professionali già presenti presso il Centro Maria Domenica di Abidjan. Anche questo progetto si è concluso, nonostante i problemi legati alla difficile situazione politica.
Per festeggiare la buona riuscita dei due progetti è stata realizzata una serata di ringraziamento "Nizza è Solidarietà" per tutti i cittadini nicesi che in questi anni ci hanno sempre sostenuti nelle nostre iniziative.
Al di là dei progetti di cooperazione, abbiamo continuato a sostenere la missione di Abidjan con l'invio di piccole somme.
Da anni ormai è consolidata la collaborazione con il Banco Alimentare e il Banco Farmaceutico. Dal 2010 aderiamo e sosteniamo la campagna "Fiori d'azzurro" a favore del Telefono Azzurro.
Sempre forte è il legame che ci unisce alla Moldavia. Nel mese di aprile 2011 abbiamo riproposto la mostra fotografica "Per un Futuro chiamato Speranza", ad Alba. Per l'occasione la mostra è stata arricchita di un nuovo capitolo, per narrare quanto è stato fatto per i ragazzi.
Prosegue con impegno e costanza lo Sportello di ascolto e consulenza "Nonsoloparole", dove non manca mai la coda di persone che cerca informazioni di vario tipo.
Aperto con il Patrocinio della Provincia di Asti e in collaborazione con il Comune di Nizza Monferrato, Torino lo sportello "Nonsoloparole": Sportello di accoglienza, ascolto e consulenza. Un servizio di interazione e scambio tra culture, gestito da volontari (italiani e stranieri).
Obiettivo: Promuovere l'integrazione dei nuovi cittadini, provenienti da altre parti del mondo, con le seguenti attività:
- Accoglienza e ascolto,
- Informazioni sui servizi, eventi e novità del territorio,
- Consulenza per pratiche e documenti necessari ai cittadini stranieri,
- Prenotazione decentrata per i servizi della Questura di Asti,
- Organizzazioni di eventi interculturali.
La presenza tra i volontari di persone straniere (mediatori e facilitatori interculturali) permette, inoltre di offrire consulenza e informazioni in lingua.
"Nizza è ... solidarietà"
Organizzata una serata di presentazione e ringraziamenti per i Progetti Vides in Costa d'Avorio realizzati con il contributo della Regione Piemonte, del Comune di Nizza e di tanti amici.
Una bella sereta all'insegna della musica con la partecipazione speciale di Danilo Sacco e Marco Soria.
Allestita una mostra fotografica con i lavori dei bambini della Scuola Primaria: "Nostra Signora delle Grazie"
Raccolti fondi da destinare alla popolazione terremotata di Haiti.
Con il patrocinio della Città di Alba e in collaborazione con il VIDES di Alba giovedì 7 aprile 2011, ore 21.00 presso la Chiesa di San Giuseppe, Piazzetta Vernazza-Alba, si è tenuta una tavola rotonda aperta alla discussione sul tema: "La Moldavia e i suoi aspetti".
Sono intervenuti: L'antropologo Francesco Vietti, autore del libro "Il Paese delle Badanti". Don Cesare Lodeserto, Presidente Fondazione Regina Pacis operante in Moldavia.
Inaugurata la Mostra Fotografica che sarà aperta al pubblico dal 7 al 25 aprile dal martedì alla domenica dalle 16:00 alle 19:00.
"Per un futuro chiamato speranza" è una mostra itinerante che negli anni ha girato non solo in Piemonte, ma anche in varie regioni italiane. Organizzata in collaborazione con L'Associazione Centro Culturale "San Giuseppe". Si tratta di immagini scattate ‘con il cuore' dai volontari che hanno trascorso alcuni giorni con i bambini della Fondazione ‘Regina Pacis' di Chisinau in Moldavia.
La mostra curata da Franco Testa e Suor Cristina Camia (Albese) è suddivisa in sezioni che mettono in evidenza la quotidianità di questi bambini che vivono in situazioni di forte disagio senza perdere però, la voglia di conquistarsi il proprio futuro.
Dato risalto al lavoro che negli anni è stato fatto ‘per' e ‘con' i bambini. A tale scopo sono state inseriti nella mostra 4 nuovi pannelli che raccontano, nello specifico quanto è stato fatto per Ana, Irina, Vasile e per le sorelle Anna e Vittoria dal giorno dell'accoglienza presso la casa famiglia ad oggi.
Inoltre, la presenza e la simpatia di Francesco Vietti (autore de "Il Paese delle Badanti") aprirà un'ulteriore riflessione attraverso l'analisi fatta nella sua ricerca etnografica. Mentre l'importanza dell'assistenza domiciliare offerta da migliaia di donne immigrate è ormai evidente per l'odierna società italiana, molto meno l'impatto che tale migrazione femminile ha nei paesi di provenienza delle emigranti e in particolare in Moldavia.
"Un Foyer per Sorridere al Futuro"
PREMESSE
Tra le finalità dell'associazione Vides Agape è prioritario l'impegno di solidarietà nei confronti dei Paesi in Via di Sviluppo, portato avanti da anni attraverso iniziative di sensibilizzazione e raccolta fondi. Le sinergie create con l'amministrazione locale e le altre associazioni presenti sul territorio, hanno permesso la realizzazione di eventi molto partecipati, grazie ai quali sono stati raccolti fondi per diverse missioni Salesiane e non.
La collaborazione con il Village Marie Dominique, un'opera gestita dall'Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice ad Abidjan (Costa d'Avorio) è attiva da tempo, anche perchè l'attuale responsabile del centro, Sr. Rosanna Gatto Monticane, è stata la fondatrice dell'associazione Vides Agape. Nel corso degli anni sono state organizzate numerose iniziative di sensibilizzazione e raccolta fondi, sia a Nizza Monferrato che nei paesi limitrofi, e alcuni volontari hanno fatto l'esperienza di servizio presso la missione, che da anni opera nel quartiere delle bidonvilles di Koumassi- Ramblais, per il sostegno delle fasce più deboli della popolazione, quali donne e minori, in particolare per le "bambine di strada".
CONTESTO SOCIO-ECONOMICO
Abidjan, come la maggior parte delle capitali africane, ci mostra tutti i paradossi tipici di quel continente. Ad un centro lussuoso e ad una costa turistica, si contrappongono i quartieri periferici, dove la popolazione è ammassata nelle baracche di fortuna, prive di ogni tipo di servizio
Il Villaggio "Marie Dominique" è situato proprio in una di queste realtà periferiche: il comune di Koumassi-Remblais, che ha una popolazione di circa 400.000 abitanti su una superficie di 119km², ed è un crocevia di persone provenienti non solo da tutta la Costa d'Avorio, ma da vari paesi limitrofi, quali Burkina Faso, Togo, Mali e Liberia. Il quartiere sorge nei pressi di una laguna fortemente inquinata e di conseguenza l'acqua, che pur si trova in abbondanza, è contaminata e portatrice di malattie endemiche ed infezioni.
Koumassi è il comune delle bidonvilles, la maggior parte degli abitanti vive in baracche di fortuna, prive luce elettrica ed acqua corrente. La crisi economica è molto grave, così come la situazione sanitaria ed alimentare. La maggior parte della popolazione ha meno di 20 anni. Molte sono le ragazze orfane o che si allontano dalla famiglia in cerca di cibo, lavoro. Molte di esse finiscono nel giro della prostituzione o sono sfruttate. Tante le ragazze madri. La recente guerra civile ha peggiorato ulteriormente le condizioni di vita del paese e del quartiere.
Le Suore Salesiane dal 1993 si occupano in modo preferenziale dei bambini e dei giovani del quartiere. Particolare attenzione è posta alla promozione e all'assistenza delle ragazze. Concretamente sono attivi: un centro di promozione femminile e d'alfabetizzazione, un centro giovanile con diverse attività socioculturali e sportive, una sala polivalente, una casa d'accoglienza per le ragazze in difficoltà.
DESCRIZIONE DEL PROGETTO
"Foyer" significa "casa - rifugio", ma anche "focolare", per questo abbiamo scelto di chiamare così anche la nuova casa che accoglierà le ragazze di strada pronte ad affrontare un percorso di reinserimento nel tessuto sociale del quartiere. Il "focolare" inteso come luogo familiare, protettivo, un luogo da cui muovere i primi passi verso l'indipendenza, avendo alle spalle la sicurezza di una casa.
Il foyer del Village Marie Dominique attualmente ospita 30 ragazze, il massimo della capienza, ma numerose sono le richieste e le necessità. La costruzione di un secondo foyer vuole rispondere sia a questa esigenza di accoglienza, sia al bisogno di diversificare le attività. Il nuovo foyer infatti, sarà costruito fuori dal terreno della missione, all'interno del quartiere, ed ospiterà le ragazze più grandi che stanno facendo un cammino di reinserimento nel tessuto sociale. Per questo la scelta dell'ubicazione, per agevolarne la possibilità di costruire rapporti e relazioni con la gente, trovare possibilità di lavoro, pur rimanendo al foyer fino a quando ogni ragazza non sarà in grado di rendersi autonoma e autogestirsi. In questo cammino le giovani saranno seguite da operatrici.
Partendo dalla lettura della situazione igienico- sanitaria del quartiere, si ritiene assolutamente prioritario un intervento per favorire l'accesso all'acqua potabile. E' prevista, quindi, l'installazione di un impianto idoneo alla depurazione dell'acqua per il foyer e per la distribuzione alla popolazione. Attigua alla casa verrà costruita, infatti, una fontana a cui potranno accedere tutti gli abitanti del quartiere.
Altri fattori ritenuti fondamentale per lo sviluppo e la sicurezza alimentare sono: la formazione e la sensibilizzazione in loco. Verranno, quindi, implementate le attività di formazione della missione, e quelle relative all'educazione alimentare e sanitaria.
Si intende a questo proposito organizzare un missione ad Abidjan di un esperto italiano al fine di svolgere una mappatura del mercato del lavoro locale. In base ai dati raccolti verranno riorganizzati i corsi di formazione e aggiornati gli insegnanti e gli educatori.
Per quanto riguarda l'educazione alimentare e sanitaria, attività già svolta dal Village Marie Dominique, verrà ampliata attraverso l'organizzazione di brevi corsi, rivolti soprattutto alle giovani mamme, e l'elaborazione e distribuzione di materiali.
OBIETTIVI
- favorire il reinserimento delle ragazze di strada nel tessuto sociale del quartiere e favorirne il percorso di autonomia, dotandole di una casa (foyer) adeguata e seguendole con personale specializzato locale
- aumentare le possibilità di accesso all'acqua potabile, dotando il foyer di un depuratore e realizzando una fontana attigua a disposizione del quartiere
- rendere i corsi di formazione del Village Marie Dominique maggiormente rispondenti alle necessità del mondo del lavoro
- aggiornare gli insegnanti e gli educatori del Village Marie Dominique
- promuovere l'educazione alimentare e sanitaria presso la popolazione di Koumassi- Remblais
- sensibilizzare la popolazione italiana sulle tematiche del progetto
- favorire percorsi di conoscenza della realtà africana e dei progetti di cooperazione allo sviluppo già attivati da Enti e Associazioni della Regione Piemonte
- raccogliere fondi per il progetto attraverso la realizzazione di eventi sul territorio piemontese
- favorire il lavoro di rete e la comunicazione tra Enti e Associazioni attive sul territorio piemontese
AZIONI
- costruzione del foyer e arredamento del medesimo
- costruzione del depuratore e della fontana attigua alla casa
- individuazione delle ragazze pronte al reinserimento, loro trasferimento nel nuovo foyer e sostegno al loro percorso di autonomia
- lettura della domanda espressa dal mondo del lavoro tramite monitoraggio realizzato in loco da esperti italiani, per una revisione dei corsi di formazione organizzati dal Village Marie Dominique
- organizzazione corsi di aggiornamento (eventualmente con soggiorni in Italia) per insegnanti ed educatori
- attivazione iniziative di educazione alimentare e sanitaria per la popolazione
- organizzazione di eventi per la sensibilizzazione e l'informazione ( cene, convegni, percorsi nelle scuole, concerti, ecc..)
- raccolta fondi
- attivazione di sinergie tra enti e associazioni coinvolte
RISULTATI ATTESI
A partire dalla centralità del ruolo della donna nella società africana, si ritiene che puntare sulla formazione delle giovani anche più svantaggiate e sul loro empowerment possa innescare meccanismi di crescita e sviluppo. Inoltre la formazione di insegnanti ed educatori locali permettere il raggiungimento di livelli migliori sia professionali che socio-sanitari.
In particolare il progetto tende al miglioramento delle condizioni di vita delle fasce più deboli della popolazione locale e soprattutto ad un innalzamento del livello di istruzione e consapevolezza, che può portare ad un effettivo sviluppo della persona e della società.
MONITORAGGIO E VERIFICA
Un continuo monitoraggio e verifiche in itinere saranno assicurati dalla presenza in loco delle suore salesiane, che periodicamente relazioneranno sull'andamento dei lavori.
Sono inoltre previste missioni di esperti italiani che, oltre a svolgere il lavoro di monitoraggio o di aggiornamento, potranno constatare direttamente il procedere del progetto.
Si prevede l'utilizzo dei seguenti documenti:
- Relazioni missioni
- Relazioni e fotografie sullo stato dei lavori
- Relazioni sui corsi e sull'aggiornamento (numero di soggetti coinvolti, temi trattati, risultati ottenuti)
- Schede di monitoraggio (a cura degli operatori in loco) del percorso di reinserimento delle ospiti del foyer
Sarà cura dell'Associazione Vides Agape monitorare le attività di sensibilizzazione in Italia, utilizzando come parametri:
- numero di eventi realizzati e qualità
- numero di partecipanti raggiunti
- eventuali prodotti realizzati
- numero di nuovi soggetti, volontari ed Enti/Gruppi/Associazioni/Scuole coinvolti
- fondi raccolti
PERIODO DI REALIZZAZIONE
dicembre 2005- dicembre 2006
"A.S. Sapori - Azioni, Sviluppo per i sapori"
PREMESSA
Tra le finalità dell'associazione Vides Agape è prioritario l'impegno di solidarietà nei confronti dei Paesi in Via di Sviluppo, portato avanti da anni attraverso iniziative di sensibilizzazione e raccolta fondi. Le sinergie create con l'amministrazione locale e le altre associazioni presenti sul territorio, hanno permesso la realizzazione di eventi molto partecipati, grazie ai quali sono stati raccolti fondi per diverse missioni Salesiane e non.
L'Associazione Vides Agape da tempo ormai collabora con il "Centre Marie Dominique", la fondatrice dell'associazione stessa, Sr. Rosanna Gatto Monticane, è stata una delle prima suore salesiani giunte in Costa d'Avorio, nonché la direttrice del centro di Koumassi per molti anni. Nel corso degli anni sono state organizzate numerose iniziative di sensibilizzazione, informazione e raccolta fondi per la missione stessa, sia a Nizza Monferrato che nei paesi limitrofi, e alcuni volontari hanno fatto l'esperienza di servizio presso il "Centre Marie Dominique". Grazie al sostegno della Regione Piemonte attraverso il Programma di Sicurezza Alimentare 2005 - Percorso C, è stato possibile realizzare presso il "Centre Marie Dominique" uno nuovo Foyer di accoglienza per le ragazze, e sono stati avviati dei percorsi di aggiornamento sull'educazione alimentare e sanitaria per insegnanti ed educatori, oltre a iniziative di sensibilizzazione e informazione per tutti gli utenti del Centro e del quartiere.
CONTESTO SOCIO-ECONOMICO
Il "Centre Marie Dominique" è situato nel comune di Koumassi-Remblais, alla periferia di Abidjan. Perno dell'Africa dell'ovest, la città di Abidjan esercita un potere d'attrazione certo sugli abitanti della Costa d'Avorio. Attrazione economica certamente, ma anche attrazione turistica. È il principale centro commerciale del paese nonché la sua capitale de facto (Yamoussoukro è la capitale ufficiale).
Dieci comuni compongono la città di Abidjan: Le Plateau, Abobo, Adjamé, Attécoubé, Cocody, Koumassi, Marcory, port-Bouët, Treichville, Yopougon. Il comune di Koumassi ha una popolazione di circa 400.000 abitanti su una superficie di 119km², ed è un crocevia di persone provenienti non solo da tutta la Costa d'Avorio, ma da vari paesi limitrofi, quali Burkinafaso, Togo, Mali e Liberia.
Koumassi è il comune delle bidonvilles, la maggior parte degli abitanti vive in baracche di fortuna. La crisi economica è molto grave, così come la situazione sanitaria ed alimentare. La maggior parte della popolazione ha meno di 20 anni. Molte sono le ragazze orfane o che si allontano dalla famiglia in cerca di cibo, lavoro. Molte di esse finiscono nel giro della prostituzione o sono sfruttate. Sono tante le ragazze madri. La recente guerra civile ha peggiorato ulteriormente le condizioni di vita del paese e del quartiere. Le Suore Salesiane dal 1993 si occupano in modo preferenziale dei bambini e dei giovani del quartiere. Particolare attenzione è posta alla promozione e all'assistenza delle ragazze. Concretamente sono attivi: un centro di promozione femminile (con i corsi di: alfabetizzazione, segretaria d'azienda, taglio e cucito, cucina e pasticceria); un centro giovanile con diverse attività socioculturali e sportive, una sala polivalente, due casa d'accoglienza per le ragazze in difficoltà.
DESCRIZIONE DEL PROGETTO
Il presente progetto intende porsi in continuità con quanto fino ad ora è stato fatto offrendo in questo caso strumenti che permettano una lettura della realtà socio economica e delle richieste del mondo del lavoro. Emerge la necessità di una maggiore specializzazione nel campo della ristorazione, in particolare per quanto riguarda la cucina internazionale e la gelateria, tenuto conto della crescente domanda che proviene dalle strutture alberghiere della Capitale economica della Costa d'Avorio. La richiesta per ora è soddisfatta da personale non ivoriano e pare che possa aumentare nel tempo stando anche all'ultimo rapporto dell'ICE, Istituto nazionale per il Commercio Estero, che evidenzia come l'economia della Costa d'Avorio, nonostante la crisi recente, "presenta interessanti possibilità di sviluppo". Crediamo di grande importanza, vista la situazioni del quartiere in cui il "Centre Marie Dominuque" è ubicato, sviluppare anche contenuti inerenti la conservazione degli alimenti, l‘educazione alla sostenibilità, il riciclaggio e l'igiene, per porre le basi di una più ampia riflessione e analisi su come questi obiettivi possono venire attuati in un contesto che presenta grandi difficoltà nell'usufruire di acqua potabile e energia elettrica, fondamentali per la lavorazione e la conservazione degli alimenti, e dove le "baracche" sono costruite su strati sedimentati di rifiuti.
In merito al problema dell'energia elettrica uno degli obiettivi del progetto prevede l'avvio di un percorso di studio di fattibilità per l'applicazione di tecnologie per lo sfruttamento di energie rinnovabili nella certezza che possa essere un imput per l'ulteriore implementazione dei corsi di formazione del "Centre Marie Dominique" e possibile futuro sbocco lavorativo. A margine di queste attività viene data molto importanza alla sensibilizzazione in Italia, considerandola un mezzo importante per creare occasioni di confronto, scambio, arricchimento che possono abbattere stereotipi e pregiudizi a creare opinione attorno a temi troppo spesso "usati" per altri scopi.
MACRO OBIETTIVI
- ANALISI DEL TERRITORIO, STUDIO FATTIBILITA' INTERVENTI FORMATIVI
- IMPLEMENTAZIONE DEL LABORATORIO DI PASTICCERIA
- PERCORSO DI EDUCAZIONE ALLA SOSTENIBILITÀ
- STUDIO DI FATTIBILITÀ PER L'APPLICAZIONE DI TECNOLOGIE PER LO SFRUTTAMENTO DI ENERGIE RINNOVABILI NELL'AMBITO DEL PROGETTO.
- AZIONI DI SENSIBILIZZAZIONE AD ABIDJAN
- AZIONI DI SENSIBILIZZAZIOE IN ITALIA
SOSTENIBILITA' DEL PROGETTO
Il progetto è finalizzato all'implementazione di attività già presenti presso il "Centre Marie Dominique" che dispone di una struttura organizzativa ben pianificata e inserita sul territorio, che è in parte è sostenuta dall'aiuti di realtà quali il Vides, ma anche e soprattutto dalle adozioni a distanza dei bambini ospiti o seguiti dal centro. Si prevede che questo sostegno permanga negli anni in quanto impegno del Vides stesso. Gli strumenti che si voglio offrire attraverso questo progetto hanno anche lo scopo di rendere sempre più autonomo il centro nella ricerca di sinergie e nuove aperture per mantenere sempre vivo il processo di crescita delle opere.
E' importante sottolineare che il "Centre Marie Dominique" è un'opera dell'Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice, una congregazione religiosa internazionale che nell'ottica di un economia di comunione, fino a quando gli sarà possibile ridistribuisce quanto riceve, soprattutto alle missioni che maggiormente hanno bisogno.
Si può dire che il fine ultimo delle attività del presente progetto e poter offrire mezzi e strumenti adeguati al contesto, che divengano bagaglio comune dei formatori e degli studenti stessi, per contribuire al processo di crescita e di maggior autonomia dell'opera e delle singole persone che a vario titolo la frequentano e per accrescere i livelli professionali. Elemento tipico del Vides e di ogni opera salesiana, è l'attenzione particolare rivolta alle ragazze. Soprattutto in un contesto come quello africano, dove la donna è elemento forte di coesione e di sussistenza per le famiglie, la promozione delle giovani può quindi innescare meccanismi di crescita e sviluppo nel tessuto sociale stesso.
SINERGIE E COLLABORAZIONI
La realizzazione del progetto prevede la fondamentale collaborazione con Enti e Associazioni, sia piemontesi, sia Ivoriani.
Partners piemontesi:
- Comune di Nizza Monferrato (Asti)
- Pro - loco di Nizza Monferrato (Asti)
- CIOFS/FP Piemonte
- Istituto Magistrale "Maria Ausiliatrice" (Torino)
- Immaginazione e lavoro (Torino)
- Associazione Vides Mian (Torino)
- Laboratorio di resistenza dolciaria (Torino)
- Impro Srl (Torino)
Partners Ivoriani:
- Mairie de Koumassi - Abidjan (Costa d'Avorio)
- Centre Marie Dominique - Abidjan (Costa d'Avorio)
- Novotel - Abidjan (Costa d'Avorio)
- Institut Patisteph.Formation - Abidjan (Costa d'Avorio)
MONITORAGGIO E VERIFICA
Il tavolo di coordinamento in sinergia con i referenti del "Centre Marie Dominique", si fa carico di monitorare costantemente l'avanzamento del progetto, stendendo
- Report mensile delle attività svolte in Italia e in Costa d'Avorio.
- Report su ogni singola azione del progetto.
Sono inoltre previste missioni di esperti italiani che, oltre a svolgere il lavoro di formazione, aggiornamento e studio, verranno incaricati di verificare direttamente il procedere del progetto.
Si prevede l'utilizzo dei seguenti documenti:
- Relazioni missioni
- Relazioni e fotografie sulle attività svolte
- Questionari di gradimento per i formatori ivoriani
- Questionari di gradimento per gli stuedenti dei corsi professionali
- Elaborati realizzati per il Concorso
- Schede di monitoraggio degli stage
- Percentuali di inserimenti lavorativi
- Report degli incontri dei partner in loco
Sarà cura dell'Associazione Vides Agape monitorare le attività di sensibilizzazione in Italia, utilizzando come parametri:
- numero di eventi realizzati e qualità
- numero di partecipanti raggiunti
- eventuali prodotti realizzati
- numero di nuovi soggetti, volontari ed Enti/Gruppi/Associazioni/Scuole coinvolti
- fondi raccolti
- diffusione delle informazioni sui media
PERIODO DI REALIZZAZIONE
Giugno 2008 - Dicembre 2009
"Il 2007 è stato un anno importante per il nostro gruppo per diversi motivi, prima di tutto ha visto la nascita di due "cuccioli" figli di due volontarie del gruppo e la notizia di un altro bimbo in arrivo. Altro motivo di grande gioia per noi è stata la conclusione del progetto "Un foyer per sorridere al futuro", con la realizzazione di una casa per ragazze di strada in Costa D'Avorio. Il progetto ci è costato sicuramente molto impegno e fatica ma visto la casa realizzata, il pensiero della gioia delle bambine, delle ragazze e delle suore della missione ci ha ripagati di tutto!"
Il nostro sogno è di vivere pienamente e intensamente la nostra esperienza di volontariato ma soprattutto di contribuire ancora e per sempre al miglioramento della vita di chi ne ha bisogno.



