Giovedì, 16 Gennaio 2020

SERVIZIO CIVILE: VOLONTARI IN RACCONTO

 

Giungere alla fine di un anno, un anno di Servizio Civile, è sempre un momento molto intenso. Lo è per i volontari che concludono un percorso di vita importante e lo è per noi che li vediamo andare via, dopo un anno di condivisione, di PRESENZA forte e significativa.

Poi arriva la testimonianza di questa esperienza e arriva con un sentimento e un'intensità tali da investire la tristezza per far largo alla gioia, alla voglia di fare e dare sempre di più. Ogni anno di più!

Le parole di Desiré, volontaria di questo anno di Servizio Civile appena trascorso, lasciano poco spazio all'immaginazione su quanto significativa possa essere l'esperienza di Servizio Civile con il VIDES.

 

“Un anno che ti cambia VERAMENTE la vita!

Mai avrei pensato che lo slogan: “Il servizio civile è un’esperienza che ti cambia la vita”, un giorno avrebbe riguardato anche me in prima persona. Credevo che fosse un’esagerazione, una semplice trovata pubblicitaria. Le cose belle sono un po’ come quelle brutte, pensi sempre che non succederanno mai a te, quindi quando ho presentato la domanda per il Servizio Civile Universale non avevo grandi aspettative: nonostante i racconti positivi di chi era già stato un volontario, pensavo sarebbe stata un’esperienza come tante, ma non avevo fatto i conti con tanti aspetti del Servizio Civile Universale, iniziando dal clima sereno e ospitale che mi ha sempre accompagnata, passando per la sintonia che si è creata immediatamente con i colleghi, sino ad arrivare alla bravura, alla competenza e alla precisione della OLP che ci ha sempre seguiti, accompagnati e ascoltati ogni giorno.

Già dopo qualche settimana è iniziato a cambiare tutto e, piano piano mi sono resa conto che il momento in cui varcavo il portone dell’istituto  per iniziare il mio turno,  stava diventando per me il momento più atteso di tutta la giornata perché non vedevo l’ora di rivedere i miei colleghi per ridere con loro, la mia OLP per imparare ogni giorno qualcosa dal suo modo di fare e di affrontare le diverse situazioni con cui siamo venuti in contatto, le altre suore per il semplice fatto di ritrovarle ad accogliermi ogni giorno come se fosse il primo e, soprattutto i miei bambini che ogni pomeriggio sembravano sempre più felici di rivedermi e mi salutavano con il loro sorriso più bello.

Il Servizio Civile Universale mi ha aiutato a crescere, mi ha insegnato a lavorare in gruppo e a gestire tutto quello che il lavoro di squadra comporta, come l’ascolto reciproco, il confronto e il rispetto dell’opinione degli altri che, se pur non condivisa, va sempre presa in considerazione. Il Servizio Civile Universale mi ha insegnato a gestire delle situazioni che prima mi mettevano in difficoltà, mi ha dato più sicurezza nelle relazioni con gli altri, più coraggio nel prendere delle decisioni che avevo sempre rimandato, più determinazione e senso di responsabilità nei confronti di chi mi è stato affidato. In alcuni momenti mi sono sentita addirittura in grado di fare o dire la cosa giusta al momento giusto e non è presunzione la mia, è solo consapevolezza di aver imparato così tanto in questo anno, da sentirmi in grado di affrontare qualsiasi cosa anche nella vita di tutti i giorni. È sicuramente questo che farò dal 15 gennaio: trasferire nella mia quotidianità tutti gli insegnamenti che ho ricevuto da questa esperienza, come dedicare parte del mio tempo ai bambini, anche semplicemente per ascoltarli, perché spesso è semplicemente di questo che ha bisogno una persona: essere ascoltata.

Come se non bastasse, il Servizio Civile Universale mi ha fatto conoscere persone eccezionali che, con il tempo, sono diventate delle amicizie meravigliose su cui ho potuto e so di poter contare sempre. Fortunatamente con i miei colleghi ho trascorso molto tempo al di fuori del volontariato e, conoscerli nella vita di tutti i giorni mi ha solo dato conferma del grande cuore che posseggono e che vedevo usare ogni pomeriggio con i bambini. Sicuramente tutto quello che abbiamo costruito in questo anno, non si sgretolerà con la fine del Servizio Civile universale perché, per me, il Servizio Civile universale è un’esperienza che ha una data di inizio, ma non so quando finirà realmente, perché grazie al Servizio Civile Universale e alle persone che hanno condiviso questo percorso con me, sono riuscita a togliermi di dosso quel senso di inutilità che spesso i ragazzi tra i 18 e i 30 anni si ritrovano a portarsi dietro.

Desiré Schiavone_ VIDES Fragagnano (TA)

 Grazie a Desiré e a tutti i volontari VIDES in Italia. Grazie per stimolare sempre più il nostro entusiasmo nel fare e nel dare. Grazie per sceglierci. Grazie per Esserci!!!

 

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Il VIDES crede nell’intuizione di Don Bosco e di Madre Mazzarello che sia possibile educare i giovani ad essere protagonisti della propria realizzazione, riconoscendo particolare valore all’educazione, promozione e formazione, onde assicurare loro uno sviluppo adeguato ai tempi e al progresso tecnologico nella società.

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